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Oltre 60 feriti tra le forze dell'ordine per gli scontri al corteo per la morte di Fakir

  • Postato il 21 luglio 2026
  • Cronaca
  • Di Agi.it
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  • 5 min di lettura
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Oltre 60 feriti tra le forze dell'ordine per gli scontri al corteo per la morte di Fakir
Oltre 60 feriti tra le forze dell'ordine per gli scontri al corteo per la morte di Fakir

AGI - Gli scontri di lunedì sera a Bologna, quando ormai era già conclusa la manifestazione in piazza per Fakir, hanno causato 64 feriti tra gli operatori delle forze dell'ordine, con prognosi dai 3 ai 35 giorni. 

"I gravi disordini verificatisi hanno interessato il centro cittadino e in particolare piazza Roosevelt, via Rizzoli, via Ugo Bassi, via della Zecca e via Venezian. Le azioni aggressive e violente hanno causato feriti e danni materiali. Risultano danneggiati sei mezzi della polizia di Stato", fa sapere la Questura di Bologna.

"Gli ulteriori danni sono stati realizzati nelle vie centrali della città, adiacenti a piazza Maggiore. Sono state imbrattate e danneggiate vetrine di esercizi commerciali, banche con i relativi sportelli bancomat e sei cassonetti della spazzatura. Due auto sono state incendiate e diverse decine di biciclette, utilizzate per creare una barriera volta a ostacolare l'intervento della Polizia di Stato, sono state distrutte. E' stato inoltre completamente danneggiato un cantiere dei lavori tramviari. La copiosa quantita' di materiale video-fotografico - fa sapere la Questura - e' al vaglio delle sezioni investigative, al fine di individuare i soggetti responsabili dei fatti di reato commessi, parte dei quali sono gia' stati identificati". A quanto si apprende, ci sono stati dei fermi dei manifestanti che sarebbero al vaglio della Procura. 

Dall'Anfp e dal Sap "vicinanza ai colleghi"

"L'Anfp - scrive Enzo Letizia, segretario dell'Associazione nazionale funzionari di polizia - esprime la propria vicinanza ai colleghi feriti e alle loro famiglie, augurando a tutti una pronta guarigione. Questi numeri descrivono con chiarezza la violenza delle aggressioni subite dalle forze di polizia, impegnate esclusivamente a garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela dell'ordine pubblico. Mentre la magistratura è chiamata ad accertare ogni responsabilità in ordine alla morte di Abderrahim Fakir, i fatti di Bologna ricordano che decine di poliziotti hanno pagato un prezzo altissimo nell'adempimento del proprio dovere. A loro va la gratitudine dell'Associazione, con l'auspicio che la violenza contro chi rappresenta lo Stato sia condannata con la stessa fermezza con cui si invoca il rispetto dei diritti e della legalità". 

"Per le devastazioni e i feriti tra le forze dell'ordine ieri sera in piazza a Bologna il sindaco Matteo Lepore si deve assumere la piena responsabilità - ha dichiarato  il segretario generale del Sap (Sindacato autonomo Polizia), Stefano Paoloni -. Convocare la piazza senza la consapevolezza di poterla gestire in modo equilibrato è da irresponsabili, soprattutto per chi svolge un ruolo così importante come quello del sindaco di una città metropolitana. La vicinanza per la morte di una persona - ha aggiunto Paoloni - è un sentimento indiscutibile, ma aizzare la popolazione, o parte di essa, contro le forze dell'ordine è molto pericoloso. Ai colleghi feriti esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza, speriamo che anche il sindaco Lepore non distingua la solidarietà umana tra chi veste una divisa e chi no".

 

 

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Autore
Agi.it

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