Olly in concerto a Marassi: 30mila fan in delirio al Ferraris. Il ricordo di Elisa Bozzano e l’annuncio del nuovo tour
- Postato il 19 giugno 2026
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- Di Genova24
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Genova. Ventidue anni. Tanto è durata l’attesa per rivedere un grande concerto riempire il prato dello Stadio Luigi Ferraris di Marassi a Genova .L’ultimo era stato Vasco Rossi nel lontano 2004. Ieri sera, a rompere questo tabù, è arrivato Federico Olivieri, in arte Olly, che davanti a 30mila spettatori in delirio ha aperto la serie delle tre serate nel tempio del calcio genovese, scrivendo una nuova pagina della storia della musica live della nostra città.
La scenografia all’interno dello stadio è stata imponente. Un palco largo 50 metri, taglitao in due da una passerella che si allunga nel cuore del prato, portando l’artista a contatto diretto con il suo pubblico. E poi la musica del givoane cantante genovese, vincitore del Festival di Sanremo nel 2025, che ha mandato in visibilio i fan, attraversando tutti i successi di questi anni, con una scaletta che ha messo in luce tutte le caratteristiche stilistiche del suo repertorio, da “Devastante” a “Questa domenica”, da “Per due come noi” a “Balorda nostalgia”, fino al “manifesto” “Depresso fortunato”
Momento di grande commozione quanto l’artista, dal palco, ha ricordato Elisa Bozzano, la 25enne morta nei giorni scorsi in un incidente stradale in via Perlasca. “Solitamente si fanno i minuti di silenzio – ha detto Olly al microfono – Ma Elisa sarebbe stata qua con noi e avrebbe voluto che cantassimo più forte di prima”.
E poi l’annuncio del prossimo tour: verso la fine dello show, direttamente dal palco di Marassi, Olly ha lanciato il nuovo tour negli stadi per il 2027. Un annuncio che ha fatto impazzire i fan, per un artista entrato di diritto nella Serie A della musica italiana.
Il caso della A12 chiusa
La serata di festa del Ferraris, però, ha avuto anche un risvolto negativo, legato, ovviamente, alla viabilità. Ieri sera, infatti, in concomitanza con il concerto, era chiusa per cantieri la tratta della A12 compresa tra Genova Est e il bivio con l’A7.
Il risultato è stato che centinaia di auto si sono di fatto trovate intrappolate prima nello snodo urbano di Genova Est (diverse le segnalazioni raccolte da Genova24 sulla mancanza di segnaletica preventiva chiara) e poi in coda in città e sull’Aurelia per raggiungere casa o i caselli di ponente della rete autostradale genovese. “È inconcepibile – hanno racconto alcuni presenti – che dopo un evento con migliaia di persone non sia stato previsto un piano traffico adeguato. Siamo stati costretti a fare tutta l’Aurelia fino a Genova Pra, senza alcuna alternativa”.
La situazione è durata diverse ore, per risolversi solamente dopo le tre di notte.
Le modifiche alla viabilità
L’eccezionalità dell’evento ha imposto una riorganizzazione della viabilità e della mobilità del quartiere, con ricadute per tutta la città. In piazzale Atleti Azzurri d’Italia) è già in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata valido fino alle 23.59 del 22 giugno e comunque fino a cessate esigenze. Potranno accedere solo i veicoli afferenti alla manifestazione.
Nei soli giorni dei concerti (18, 20 e 21 giugno) saranno in vigore i seguenti provvedimenti
- via De Prà: divieto di circolazione veicolare dalle 8.00 alle 23.59 o fino a cessate esigenze
- via del Piano (tratto via Tortosa-via Casata Centuriona): divieto di circolazione veicolare e divieto di sosta con rimozione forzata dalle 10.00 alle 23.59 o fino a cessate esigenze
- via Casata Centuriona: divieto di circolazione veicolare e divieto di sosta con rimozione forzata dalle 10.00 alle 23.59 o fino a cessate esigenze
- via Calì: divieto di circolazione veicolare e divieto di sosta con rimozione forzata dalle 10.00 alle 23.59 o fino a cessate esigenze
- ponte Spensley: divieto di circolazione veicolare dalle 15.00 alle 23.59 o fino a cessate esigenze