Odissea per arrivare a Ceuta per il Real Valladolid: oltre 1000 km via terra per evitare l'aereo e ogni pericolo
- Postato il 20 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Non è solo il Ceuta, club spagnolo di Liga Hypermotion, a pagare sul piano sportivo i problemi legati all’emergenza umanitaria per la vicenda migranti. Anche le squadre che devono affrontare la trasferta in casa loro stanno incontrando notevoli problemi. Il caso più lampante è quello di oggi. Il Real Valladolid ha affrontato un viaggio lunghissimo di oltre 1000 km con tutti i tipi di trasporto tranne l’aereo per raggiungere senza pericoli la città autonoma che sta subendo una vera e propria invasione.
L’odissea del Real Valladolid
I giocatori del Real Valladolid hanno fatto colazione allo stadio e si sono allenati ieri mattina al centro sportivo. Successivamente, si sono recati al residence dei giocatori a Parquesol per il pranzo e poi sono partiti in autobus poco dopo le 14:00 per la stazione di Atocha a Madrid. Lì, hanno preso un treno per Malaga e da lì si sono spostati poi in autobus a Marbella. Oggi la squadra si recherà al Centro Calcio di Banús , dove i 25 giocatori selezionati da Escribá terranno una sessione di allenamento. Dopo pranzo in hotel, il gruppo proseguirà il viaggio via terra fino ad Algeciras, dove prenderà il traghetto per Ceuta, arrivando all’hotel Parador intorno alle 18:00.
Per il viaggio di ritorno, la squadra si recherà direttamente dallo stadio al porto , dove prenderà il traghetto per Algeciras. Dalla città di Cadice, dopo le 22:00, intraprenderà un lungo viaggio, sempre via terra, verso Valladolid, con oltre 750 chilometri da percorrere , in modo che la squadra possa arrivare in città nelle prime ore del mattino.
Ceuta ancora senza punti
Non c’è dubbio che la crisi a Ceuta, innescata da un’invasione di massa senza precedenti della città, stia mettendo a dura prova la squadra. Cinque sconfitte consecutive e una serie di infortuni non fanno che peggiorare la situazione. Marino Illescas, Koné, Kennet Mamah, Anuar, Cedric e Petxarroan restano indisponibili. A peggiorare le cose, Carlos Redru, schierato come terzino destro la scorsa settimana, è in forte dubbio. Le recenti visite del commissario tecnico della nazionale Luis de la Fuente, insieme a Florentino Pérez e Pirri, nativo di Ceuta e leggenda del calcio spagnolo, hanno però risollevato il morale degli abitanti di questa città e della squadra.
L’ottimismo dell’allenatore
L’allenatore di Ceuta, José Juan Romero , ha riflettuto sulla recente ondata di sostegno che la città autonoma sta vivendo .Per lui manifestazioni di affetto da parte della nazionale suscitano forti emozioni in tutti coloro che si sentono parte della comunità. Romero ha sottolineato che la partecipazione dell’AD Ceuta alla LaLiga Hypermotion va ben oltre l’ambito calcistico, diventando un fattore di visibilità senza precedenti.
Secondo lui, le prestazioni sul campo hanno generato un importante ritorno economico e mediatico , un risultato difficile da ottenere nelle serie inferiori, dove la notorietà del marchio e l’interesse del pubblico nei confronti della città sarebbero drasticamente inferiori e ha esortato la squadra a difendere a tutti i costi la propria posizione sottolineando che rimanere nel calcio professionistico è strategico per lo sviluppo complessivo del Ceuta , al di là del mero aspetto sportivo.