Odissea impianti Amt, ripartono gli ascensori ma tornano i lavori sulla cremagliera di Granarolo
- Postato il 12 gennaio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Ripartiranno tra oggi e le prossime settimane alcuni impianti Amt fermi da mesi per guasti o lavori di manutenzione. Una serie di stop che – assicurano dall’azienda di trasporto pubblico genovese – non ha a che vedere con la situazione critica dei pagamenti verso i fornitori che si è protratta dall’estate in poi. Lo stesso non si può dire delle scale mobili in metropolitana, che continuano a funzionare a singhiozzo. E poi, mentre gli ascensori tornano in servizio (ricordiamo che dal 17 novembre i genovesi devono nuovamente pagare per usarli), quella che va incontro a un nuovo, lungo periodo di limitazioni è la cremagliera di Granarolo: stanno per iniziare infatti gli impegnativi lavori di ammodernamento della tratta Principe-via Bari.
Riparte l’ascensore di via Bari
A proposito di via Bari, scatta oggi la riapertura dell’ascensore che la collega a via Centurione. In questo caso il disagio è stato relativamente breve: l’impianto – ricorda Amt – era stato chiuso il 30 dicembre 2025 per consentire lo svolgimento delle attività di revisione quinquennale prevista dalla normativa vigente. Le lavorazioni, complesse e ad ampio raggio sulle diverse parti dell’impianto, si sono concluse e nella giornata di giovedì 8 gennaio sono stati eseguiti i collaudi.
Ascensore di Quezzi chiuso da mesi, riapertura prevista a febbraio
Da giugno scorso, invece, è chiuso l’ascensore di Quezzi (tra via Pinetti e via Fontanarossa) per i lavori di manutenzione straordinaria e di revisione generale, obbligatoria per legge allo scadere dei 10 anni di esercizio. Erano pervisti una serie di controlli su parti in movimento e componenti a terra dell’impianto, interventi sulle parti elettriche e meccaniche e verifiche sulle principali componenti connesse alle funzioni di sicurezza dell’esercizio.
La chiusura doveva durare pochi mesi, ma le cose non sono andate secondo i piani. “Nel corso delle attività – spiega l’azienda – si è reso necessario procedere alla sostituzione della ditta precedentemente incaricata. L’avvicendamento si è svolto con alcune difficoltà operative e ha richiesto un aggiornamento del cronoprogramma. Con il nuovo fornitore si sta procedendo celermente con l’obiettivo di recuperare tempo e provvedere alla posa in opera delle componenti necessarie alla revisione dell’impianto nelle prossime settimane”.
Per farla breve, si punta alla riapertura dell’ascensore a febbraio 2026 “salvo imprevisti”. La stessa data è stata comunicata negli scorsi giorni al presidente del Municipio Bassa Valbisagno, Fabrizio Ivaldi: “È un collegamento fondamentale per gli abitanti del quartiere – sottolinea -. Speriamo venga riaperto il prima possibile, anche perché ultimamente saltano diverse corse dell’82. Ben venga se manterranno la parola”.
Ascensore Villa Scassi, storia infinita: non si sblocca il contenzioso con le ditte
Infinitamente più complessa la vicenda dell’ascensore di Villa Scassi, fermo dal 2021 dopo una lunga serie di chiusure, guasti, riaperture e inaugurazioni a vuoto. Nel 2023 la giunta Bucci aveva deciso di fare causa alle aziende Ilset e Maspero in base a una perizia che evidenziava difetti di costruzione e progettazione dell’impianto, annunciato all’epoca come un piccolo gioiello di tecnologia. Per ora il contenzioso è ancora in piedi e nel frattempo, per raggiungere l’ospedale, bisogna accontentarsi di un normale bus navetta.
“Non ci sono aggiornamenti – conferma l’assessore alla Mobilità Emilio Robotti -. L’ipotesi di accordo con la ditta costruttrice, propagandata da chi ci ha preceduto, non si è concretizzata: dagli accertamenti tecnici è emerso ciò che serve per risolvere i problemi dell’impianto, che la perizia definisce prototipale, però l’azienda costruttrice non solo non intende partecipare alla spesa, ma pretende il pagamento integrale dell’impianto che non ha mai funzionato“. Al momento non esiste alcuna data ipotetica per la riapertura, che appare tra l’altro sempre più complicata visto il lungo periodo di fermo e le difficoltà attuali di Amt.
Cremagliera di Granarolo, due anni di stop per la tratta Principe-via Bari
Anche la cremagliera di Granarolo ne ha passate di tutti i colori negli ultimi anni. E non è ancora finita. “I lavori per l’ammodernamento della tratta inferiore (Principe-via Bari) sono pronti a partire: nelle prossime settimane verrà definito il cronoprogramma”, fanno sapere da Amt. Gli interventi, più volte rinviati (anche di recente), erano stati annunciati nel 2024 in commissione consiliare a Tursi. Sono le stesse opere già eseguite nel 2012 sulla tratta a monte: consolidamento dei muraglioni, costruzione di un camminamento, posa di un tubo scolmatore per scaricare l’acqua piovana, nuovi tralicci e rifacimento della linea aerea, sistemazione della fermata di via Centurione.
L’interruzione dovrebbe durare circa due anni, secondo le previsioni fornite allora dai tecnici. Nel frattempo Amt attiverà un servizio sostitutivo, ma per gli abitanti serviti unicamente dalla cremagliera, per cui l’unica alternativa è scarpinare su e giù per le creuse, i disagi si faranno sentire. Peraltro il destino dell’impianto è connesso al progetto alternativo per la funivia di Forte Begato, che comprende un potenziamento e un nuovo ascensore per collegare la stazione di Principe a via Doria.
Scale mobili e ascensori a Brignole, il punto della situazione
In sofferenza (non certo dagli ultimi mesi) anche le scale mobili e gli ascensori delle stazioni della metropolitana. Quelle di Brignole sono state oggetto di una recente sfuriata dell’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante in una riunione sulla chiusura del sottopasso di Borgo Incrociati, legata agli interventi del Cociv sul nodo ferroviario.
Prevista per oggi la ripartenza delle scale mobili 2 e 5. In un caso lo stop era dovuto alla necessità di sostituire il corrimano, nell’altro c’era un problema alla catena di trascinamento. Fermo anche l’ascensore 6 per un guasto al motore elettrico che deve essere sostituito. Oggi è in calendario l’intervento di una ditta incaricata. Per raggiungere il binario, comunque, sono disponibili altri due ascensori.