Occupazione, è boom donne: a febbraio 84mila nuove assunte
- Postato il 2 aprile 2025
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Il Quotidiano del Sud
Occupazione, è boom donne: a febbraio 84mila nuove assunte
A febbraio 2025, l’occupazione italiana raggiunge il record storico di 24,3 milioni, trainata dalle donne; disoccupazione al minimo dal 2007, soprattutto tra i giovani.
Sono le donne il motore della performance record registrata a febbraio dal mercato del lavoro che arriva a contare 24 milioni 332mila occupati, 47mila in più rispetto a gennaio (+0,2%) che portano al 63% (+0,1%) il tasso d’occupazione, il più alto dall’inizio delle serie storiche (2004). Nel confronto con febbraio 2024, i posti di lavoro in più sono 567mila (+2,4%).
A febbraio il tasso di disoccupazione complessivo è al 5,9%, ai minimi dopo aprile 2007, e inferiore a quello dell’Eurozona che è al 6,1% (al 5,7% per la Ue), mentre il numero dei disoccupati è a quota 1 milione 517mila ai minimi dopo settembre 2007. Il tasso di disoccupazione giovanile crolla poi al 16,9%, il dato più basso dall’inizio delle serie storiche. Il numero delle persone in cerca di lavoro si è sostanzialmente dimezzato dal dicembre 2016 quando superava i tre milioni.
CRESCITA DELL’OCCUPAZIONE E ANDAMENTO DEMOGRAFICO
La crescita dell’occupazione registrata a febbraio rispetto al mese precedente coinvolge in particolare gli autonomi, che salgono a 5 milioni 170mila (+0,7%) e i dipendenti a termine che sono 2 milioni 710mila (+0,3%), mentre resta sostanzialmente invariato il numero dei dipendenti a tempo indeterminato che sono 16 milioni 451mila. In termini tendenziali, l’occupazione cresce tra i dipendenti permanenti (+538mila il 3,4% in più) e gli autonomi (+141mila, +2,8%), a fronte del calo tra i dipendenti a termine (-112mila -4,0%).
Aumentano gli over 50, a causa dell’andamento demografico che vede nelle corti più anziane i nati negli anni 60 e nella prima metà dei 70, con 542mila unità in più rispetto a febbraio 2024. I lavoratori che hanno superato i 50 anni sono ormai quasi 10 milioni e 100mila, con oltre 5,1 milioni di unità rispetto a febbraio 2005, 20 anni fa. Per i giovanissimi, tra i 15 e i 24 anni si è registrato un aumento di 21mila unità sul mese e di 52mila sull’anno ma per le altre cassi di età sull’anno si è registrato un calo legato alla struttura demografica.
OCCUPAZIONE: IL RUOLO DELLE DONNE E IL DIVARIO CON L’UE
Le donne traiano il nuovo slancio del mercato del lavoro: a febbraio l’occupazione femminile ha avuto un balzo sia rispetto a gennaio con 84mila unità in più – a fronte di un calo di 37mila unità per la componente maschile per un saldo a quota 47mila -, mentre rispetto a febbraio 2024 risultano 315mila unità in più, 252mila in più gli uomini (+567 in totale).
Il tasso di occupazione femminile è salito al 54,2% (dal 53,8% di gennaio), il massimo dall’inizio delle serie storiche, trainando il tasso complessivo (uomini e donne) al 63%. Resta ampio, tuttavia, il divario con la media Ue è ancora di oltre 13 punti (53,1% in Italia nell’ultimo quadrimestre 2024, ultima in Ue a fronte del 66,3% medio tra i 27). Le donne occupate a febbraio erano 10 milioni 355mila, oltre un milione in più rispetto a febbraio 2021, nel pieno della pandemia, ma anche rispetto a febbraio 2015.
LE DICHIARAZIONI DEL GOVERNO E DI CONFCOMMERCIO
Dal governo, la ministra del Lavoro, Marina Calderone, rivendica il risultato: “La rilevazione Istat – afferma – conferma un trend che premia le nostre politiche: cresce l’occupazione e scende la disoccupazione, nonostante un momento di grande incertezza a livello internazionale. Sono numeri importanti soprattutto per quanto riguarda i giovani e questo ci rende molto soddisfatti in attesa di ulteriori misure per incentivare il lavoro giovanile, quello femminile e l’occupazione nel Mezzogiorno”. La ministra guarda all’Europa e segnala il “vantaggio” sul fronte della disoccupazione, trascurando che il tasso d’occupazione, seppur da record, resta il più basso tra i Paesi Ue.
Per Confcommercio dai dati Istat arriva “un segnale incoraggiante sulla possibilità di un miglioramento delle performance economiche guidate da un recupero dei consumi”, ma “resta incerto il bilanciamento con l’accoppiata sfavorevole di marzo tra crescita dell’inflazione e riduzione della fiducia dei consumatori”. Per l’organizzazione del commercio, “nel complesso, affrontare incertezza e fragilità del quadro interno e internazionale con un elevato numero di occupati è una caratteristica confortante del sistema economico italiano”.
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Occupazione, è boom donne: a febbraio 84mila nuove assunte