Manifestazioni globali contro Elon Musk, a Roma bruciano 17 Tesla in un concessionario
- Postato il 31 marzo 2025
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- Di Virgilio.it
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Tesla, fondata e guidata da Elon Musk, si trova al centro di una crescente ondata di proteste e atti ostili a livello globale, fra le quali l’Italia non è affatto esente. Mentre migliaia di attivisti scendono in piazza in varie città degli Stati Uniti e d’Europa per manifestare contro le politiche di Musk, in Italia si registrano preoccupanti episodi di incendi dolosi e vandalismo ai danni di concessionarie e veicoli Tesla. A questo elenco bisogna aggiungere la vicenda di una concessionaria romana, dove ben 17 vetture sono andate alle fiamme. Le cause sono da accertare e non è ancora imputabile un atto doloso.
Proteste in America
Le proteste globali, organizzate dal movimento “Tesla Takedown”, mirano a esercitare pressione su Elon Musk affinché lasci il suo incarico all’interno dell’amministrazione Trump, dove il suo Dipartimento per l’Efficienza del Governo è accusato di portare avanti tagli dannosi per la classe operaia. I manifestanti, riunitisi davanti a oltre 200 concessionari Tesla, chiedono ai proprietari di cedere i loro veicoli e agli azionisti di vendere le loro azioni, ritenendo che Musk stia usando il suo potere e la sua ricchezza per “sforzi negativi“. Le accuse mosse dai manifestanti includono l’impoverimento dei dipendenti federali a vantaggio personale di Musk.
Situazione calda in Italia
In Italia, la situazione si è fatta particolarmente critica a Roma. Una concessionaria Tesla situata in via Serracapriola, nella zona di Torre Angela, è stata devastata da un violento incendio divampato nella notte di lunedì 31 marzo. Le fiamme hanno completamente distrutto 17 vetture parcheggiate all’interno, causando anche danni parziali alla struttura. L’intervento dei vigili del fuoco, allertati dal sistema di allarme intorno alle 4 del mattino, è stato reso difficile dall’alta colonna di fiamme e fumo. Fortunatamente, non si sono registrati feriti o intossicati, ma l’area è stata invasa da un forte odore acre. Le forze dell’ordine, giunte sul posto, hanno avviato le indagini per risalire alle cause dell’incendio, al momento non escludendo alcuna pista.
Questo episodio segue di poco più di una settimana un altro incendio avvenuto in una concessionaria a Castel Giubileo, sempre a Roma, dove trenta vetture erano state distrutte dalle fiamme. In quel caso, tra le ipotesi al vaglio c’era anche quella di un corto circuito dovuto a un’auto elettrica in fase di caricamento.
Gli atti di vandalismo
Oltre agli incendi, si sono verificati anche atti di vandalismo contro modelli Tesla in diverse zone di Roma, come alla Garbatella e nel quartiere San Paolo. Le auto sono state imbrattate con spray nero, con scritte che prendevano di mira sia Elon Musk che Donald Trump.
Negli Stati Uniti, il direttore dell’FBI Kash Patel ha definito gli atti di protesta contro Tesla come “terrorismo domestico“. L’FBI ha addirittura creato una task force per “reprimere gli attacchi violenti” contro l’azienda, in seguito ai numerosi incidenti verificatisi nelle ultime settimane.
Anche in Francia si è registrato un episodio ai danni dell’infrastruttura di ricarica Tesla. A Saint-Chamond, nella Loira, due colonnine di ricarica sono state completamente distrutte da un incendio, mentre altre sono risultate danneggiate. Sul luogo è stata ritrovata una scritta “Campagna anti-Tesla nata per bruciare“, configurandosi come il primo atto di questo genere nella regione. È stata immediatamente avviata un’inchiesta per “danni e distruzione causati da incendio“.