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Nuovo stadio Ferraris, Salis: “Entro fine mese via libera al progetto, a Genoa e Samp chiedo garanzie”

  • Postato il 23 luglio 2026
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  • Di Genova24
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Nuovo stadio Ferraris, Salis: “Entro fine mese via libera al progetto, a Genoa e Samp chiedo garanzie”

Genova. “Entro fine mese” il via libera in conferenza di servizi al progetto del nuovo stadio Ferraris per poi avviare le procedure di gara e iniziare il restyling in tempo utile per l’eventuale designazione in chiave Euro 2032. È il percorso tracciato dalla sindaca Silvia Salis a margine della giunta itinerante in Bassa Valbisagno, dove il futuro dell’impianto sportivo si intreccia all’auspicio di una riqualificazione complessiva di Marassi e ai timori dei commercianti per le nuove funzioni che saranno integrate nella struttura.

L’iter per approvare la proposta di Genova Stadium, società costituita al 50% da Genoa e Sampdoria, avrebbe dovuto concludersi negli scorsi giorni, secondo quanto era emerso. “Il 15 luglio non era una data perentoria ma un’indicazione – ha spiegato però la sindaca rispondendo in conferenza stampa -. Ci stiamo scambiando tutti i documenti con le squadre”. Il tempo stringe perché entro il 31 luglio 2026 devono essere varati tutti i progetti candidati a rientrare nel ventaglio di impianti per i campionati europei di calcio del 2032. Dopodiché il percorso sarà simile a quello del project financing: il Pfte sarà messo a base di una procedura di evidenza pubblica in cui altri soggetti privati potranno presentare soluzioni migliorative.

Nel frattempo lo stadio Ferraris è stato inserito dal governo tra le opere strategiche nazionali, uno status che dovrebbe comportare procedure accelerate e semplificate per autorizzazioni, pareri e approvazioni amministrative con vantaggi ulteriori rispetto alla legge Stadi.

Le condizioni dell’operazione dovranno essere fissate in un’apposita convenzione tra il Comune di Genova e la società che realizzerà il restyling. A meno di cambiamenti in corsa, l’assetto è definito: Genoa e Sampdoria avranno il diritto di superficie sullo stadio Ferraris e sull’area di Villa Piantelli per 99 anni (sebbene il valore di questa cessione debba essere quantificato dal Rina), metteranno sul piatto investimenti per circa 100 milioni e inizieranno a pagare il canone solo dopo cinquant’anni, versando poi un milione di euro all’anno. Nel piano economico-finanziario ci sono poi 19 milioni di contributi pubblici: è stato chiarito che non saranno a carico del Comune, ma non si sa ancora da dove arriveranno.

“Le nostre richieste vanno verso una chiarezza sulla sostenibilità finanziaria dell’operazione, cioè dell’intero progetto e dell’intera ristrutturazione dello stadio – aggiunge Salis – perché è una ristrutturazione molto complessa e onerosa. La mia attenzione è quella di richiedere alle squadre le garanzie necessarie perché il progetto arrivi in fondo, poi si può discutere eventualmente del progetto. Ma il Comune, anche per chi verrà dopo di noi, deve avere la consapevolezza che prendiamo un impegno che deve essere portato a termine nel migliore dei modi“.

Il progetto di ristrutturazione

Il cuore del progetto di Hembert Peñaranda, di fatto un remake di quello presentato alla scorsa giunta nel 2024, è lo spostamento delle scale all’esterno, sul lato dei distinti e delle tribune, con volumi vetrati aggiunti sull’attuale facciata, senza stravolgere il disegno impostato da Gregotti per Italia ’90. “Abbiamo cercato di liberare completamente lo spazio interno – aveva spiegato l’architetto in commissione a Tursi -. Il limite chiaro da non superare è la fascia di sicurezza dall’argine del Bisagno”.

Autore
Genova24

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