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Nuovo ospedale di Cosenza, il Pd: «Dopo tre mesi ancora nessuna risposta»

  • Postato il 10 luglio 2026
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Nuovo ospedale di Cosenza, il Pd: «Dopo tre mesi ancora nessuna risposta»

Il Quotidiano del Sud
Nuovo ospedale di Cosenza, il Pd: «Dopo tre mesi ancora nessuna risposta»

Gli esponenti del Pd, Carlo Guccione e Rosi Caligiuri, fanno il punto sul nuovo ospedale di Cosenza a tre mesi dall’incontro pubblico con Roberto Occhiuto. Restano i dubbi sui finanziamenti, sull’Azienda ospedaliera universitaria e sul modello di cura.


COSENZA – Molti dubbi. Molte domande. Poche risposte. Si può riassumere così la conferenza stampa di oggi, 10 luglio 2026, presso il circolo Pd “Marica Zuccarelli” sul tema della Azienda ospedaliera universitaria. Carlo Guccione, dalla direzione nazionale, e Rosi Caliguri, segretaria del circolo, continuano a domandarsi: «Quanto costerà il nuovo ospedale di Cosenza? Dove sono le risorse ancora mancanti? A che punto è l’iter per la nascita dell’Azienda ospedaliera universitaria?». E ancora: «Quale modello sanitario sarà adottato nella nuova struttura?».

Sono tutte domande che il Partito democratico aveva già posto il 28 aprile scorso al presidente della Regione Roberto Occhiuto. Il titolo del forum era: “Ospedale di Cosenza: quale modello di cura”. I titoli dei giornali, invece, erano stati tutti sulla presentazione del rendering dell’ospedale con cui Occhiuto aveva monopolizzato l’attenzione. Una grande mossa comunicativa. Eppure, a distanza di oltre due mesi, secondo il Pd cosentino, tutte le questioni sembrano senza risposta; pur se con un rendering in più.

NUOVO OSPEDALE DI COSENZA, LA QUESTIONE DELLE RISORSE E I DUBBI DEL PD

Carlo Guccione

Questa mattina, 10 luglio, alle ore 11:00 in punto, Guccione è tornato subito sul tema delle risorse. Secondo il dirigente dem, il costo stimato per il nuovo ospedale sarebbe di circa 546 milioni di euro, eppure i fondi Inail e quelli regionali si fermerebbero a 349. Dove trovare gli altri 200 milioni?

Secondo il Pd, il problema sarebbe acuito dal fatto che la nuova struttura verrebbe edificata dall’Inail, che ne resterebbe proprietario, mentre l’azienda ospedaliera ne pagherebbe il canone di locazione.

Da qui una delle domande già sollevate ad aprile e riproposta oggi da Guccione: «Perché non si chiarisce se il bilancio della futura Azienda ospedaliera universitaria sarà in grado di sostenere questa spesa?».

LA NASCITA DELL’AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA

Il secondo interrogativo riguarda la nascita dall’Aou. Nel marzo del 2024, la Regione aveva chiesto l’avvio dell’iter per trasformare l’Azienda ospedaliera di Cosenza in Azienda ospedaliera universitaria. Guccione, però, ricorda che, dopo la formale richiesta, il procedimento richiede diversi passaggi formali, compresi i decreti ministeriali e l’intervento della Presidenza del Consiglio.

Al momento esistono solo il protocollo tra Regione e Università della Calabria, la convenzione con l’Annunziata e l’Unical e alcuni altri accordi attuativi. Secondo il Pd, però, questi atti non rappresentano ancora la costituzione formale dell’Aou. Si tratterebbe di quello che Guccione definisce un «limbo» che «deve trovare delle sedi istituzionali. Non può essere solo un partito politico a porre la questione».

Tutto ciò non può essere ridotto, secondo il Pd, a questione di edilizia sanitaria e al trasferimento dell’attuale hub dell’Annunziata nell’area universitaria, dovrebbe diventare l’occasione per costruire un nuovo modello di cura. Riportando un proverbio caro al dirigente Pd, in caso contrario si tratterebbe di «svestire un santo, per vestirne un altro».

IL NUOVO MODELLO DI CURA

«Noi non vogliamo solo costruire un nuovo ospedale, vogliamo un nuovo modello di cura» ripete più volte Guccione. Riferendosi a un nuovo modello capace di tenere insieme ospedale, università, ricerca, medicina territoriale e strutture spoke della provincia.

Questo modello si ispira, nella pratica, all’Azienda “Renato Dulbecco” di Catanzaro, nata dall’unificazione delle componenti ospedaliere e universitarie. Unificazione che guarderebbe al futuro del nuovo ospedale universitario, senza abbandonare l’Hub cittadino.

Caligiuri e Guccione hanno poi citato e ribadito alcuni dati negativi dell’attuale organizzazione sanitaria, per far notare che qualsiasi nuovo progetto, come quello dell’Aou, non possa partire senza un rinnovamento profondo.

NON SOLO NUOVO OSPEDALE DI COSENZA, IL PD E IL COMMISSARIAMENTO SANITARIO

Rosi Caligiuri

Infine, il Pd rivendica di aver chiesto per anni la fine del commissariamento della sanità calabrese, anche, dice Guccione, «entrando in conflitto con i nostri governi e i vertici nazionali del nostro partito». Fine del commissariamento che, ad oggi, non sarebbe ancora stata ratificata e che, dice il dirigente, lascia perplessi a causa del fatto che «sia avvenuta in un quadro di preintesa sull’autonomia differenziata che, per la Calabria e il Mezzogiorno rischia di essere un ulteriore elemento di approfondimento delle diseguaglianze, in particolare in campo sanitario».

Resta poi da conoscere il contenuto del Programma operativo 2026-2028, ovvero il documento che stabilirà gli obiettivi per la sanità calabrese, ma anche i suoi vincoli di spesa e interventi. Il timore espresso dal dirigente è che il Programma risulti troppo stringente e che limiti ulteriormente la progettualità e gli investimenti.
In conclusione, le risposte che il Pd aveva chiesto ad aprile, secondo Guccione e Caligiuri, non sono ancora arrivate. Forse le domande si sono anche moltiplicate, insieme alle perplessità.

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