Tuttiquotidiani e completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Nuovo bando sulle manifestazioni sportive, la Uil protesta: “Squilibrio tra le risorse e i contributi”

  • Postato il 23 aprile 2026
  • Argomento
  • Di Genova24
  • 0 Visualizzazioni
  • 1 min di lettura
Nuovo bando sulle manifestazioni sportive, la Uil protesta: “Squilibrio tra le risorse e i contributi”
pista atletica villa gentile

Genova. La Uil Liguria commenta il nuovo bando comunale a sostegno delle attività e delle manifestazioni sportive sul territorio, esprimendo “alcune perplessità” relativo ai fondi a disposizione e alla sua formulazione.

Accogliamo positivamente la scelta dell’amministrazione di tornare allo strumento del bando pubblico – esordisce Giovanni Bizzarro, segretario confederale Uil Liguria con delega allo sport – perché rappresenta un passo avanti importante in termini di trasparenza, imparzialità e chiarezza dei criteri di assegnazione delle risorse. Tuttavia non mancano alcune criticità”.

Per Bizzarro nel bando c’è “uno squilibrio significativo tra le risorse destinate allo sport di base e quelle riservate alle grandi manifestazioni. Le associazioni che quotidianamente garantiscono la pratica sportiva nei quartieri, svolgendo una funzione sociale, educativa e inclusiva fondamentale, rischiano di essere sostenute con contributi troppo limitati rispetto agli obiettivi richiesti, anche in termini di innovazione: il bando rischia di favorire principalmente eventi già consolidati, riducendo le possibilità di accesso per nuove progettualità e realtà emergenti”.

A questo si aggiunge l’assenza di riferimenti espliciti alla qualità del lavoro nel settore sportivo: “Nel bando manca un passaggio fondamentale: quello relativo ai lavoratori dello sport – prosegue Bizzarro – Parliamo di istruttori, tecnici, operatori che ogni giorno garantiscono lo svolgimento delle attività sportive e che troppo spesso vivono condizioni di precarietà e scarsa tutela. Non si può parlare di qualità dello sport senza parlare della qualità del lavoro. È necessario che anche nei criteri di assegnazione dei contributi pubblici vengano valorizzati gli aspetti legati alla regolarità contrattuale, alla sicurezza e alla dignità del lavoro sportivo”.

Autore
Genova24

Potrebbero anche piacerti