Nuove casette per i gatti delle colonie feline genovesi: il progetto pilota

  • Postato il 2 aprile 2025
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Genova. Arrivano venti nuove casette per i gatti delle colonie feline genovesi, un progetto cui parteciperanno anche soggetti appartenenti alle fasce deboli in un’ottica di reinserimento lavorativo.

L’iniziativa dell’assessorato al benessere animale, coordinato da Paola Bordilli, punta a riqualificare alcune colonie feline libere del territorio genovese in collaborazione con la Cooperativa sociale Il Rastrello e il Consorzio Liguria Formazione (CLF Arenzano). Con la cooperativa è già in vigore una collaborazione che prevede appunto la partecipazione di persone impegnate nel reinserimento lavorativo.

Tra i lavori che vengono svolti giornalmente, c’è anche la cura di una ventina di colonie feline libere, su mandato dell’Ufficio Animali, garantendo un ausilio di presenza in quelle situazioni nelle quali le zoofile che seguivano la colonia, non riescono più a farlo. Oltre all’attività di alimentazione dei gatti, gli operatori si occupano del mantenimento del decoro e della pulizia delle aree, e creeranno adesso casette dedicate con l’obiettivo di garantire un benessere maggiore agli animali.

Le colonie attualmente individuate dal progetto sono quelle seguite direttamente dalla cooperativa Il Rastrello e altre che per numerosità di gatti, collocazione e caratteristiche sono quelle che necessitavano di un intervento prioritario.

La costruzione di casette per gatti era stata una delle attività storiche svolte dall’Ufficio animali sino all’alluvione del 2014, anno in cui la piccola falegnameria sita in piazza delle Americhe venne completamente distrutta. L’attività è adesso ripresa per questo nuovo progetto pilota.

“Con la collaborazione dei soggetti coinvolti abbiamo innestato nel progetto ulteriori scopi sociali ed è proprio da queste nuove finalità che rinasce il servizio. L’amministrazione comunale sta puntando sempre più a valorizzare il rapporto della città con il benessere animale. Confido che la sperimentazione darà buon esito e si possa proseguire per rendere stabile il progetto che, oltre ad aiutare gli animali, è legato all’inserimento lavorativo delle fasce deboli”.

Il coinvolgimento del Consorzio Liguria Formazione (CLF Arenzano), invece, prevede che il lavoro di manodopera venga svolto da ragazzi che hanno intrapreso il percorso triennale di qualifica come falegnami, alcuni dei quali con disabilità, supervisionati dal formatore Francesco Levrero.

Autore
Genova24

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