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Nuova terapia ormonale per donne con carcinoma mammario sperimentata da Galliera e Villa Scassi

  • Postato il 30 settembre 2026
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  • Di Genova24
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Nuova terapia ormonale per donne con carcinoma mammario sperimentata da Galliera e Villa Scassi

Genova. Galliera e Villa Scassi insieme per la sperimentazione di un nuovo studio clinico dedicato alle giovani donne con carcinoma mammario positivo ai recettori ormonali. Al centro della ricerca c’è una terapia endocrina innovativa assunta per bocca, che sarà studiata nel periodo di circa un mese tra la diagnosi e l’intervento chirurgico.

“L’obiettivo è valutare se il trattamento possa ridurre la proliferazione delle cellule tumorali, uno degli indicatori dell’aggressività biologica della malattia, già prima dell’intervento − dice Matteo Lambertini, professore associato presso l’Università di Genova e direttore della S.C. oncologia medica dell’ente ospedaliero ospedali Galliera − il periodo di attesa della chirurgia diventa così una finestra preziosa per studiare la risposta del tumore e sviluppare strategie terapeutiche sempre più personalizzate”.

Nei tumori mammari sensibili agli ormoni, gli estrogeni possono favorire la crescita delle cellule tumorali attraverso specifici recettori. Il farmaco agisce sul recettore degli estrogeni, bloccandone l’attività e favorendone la degradazione: un meccanismo studiato per contrastare i segnali che alimentano la malattia.

La ricerca si concentra sulle donne prima della menopausa, una popolazione per la quale è particolarmente importante sviluppare strategie terapeutiche mirate. Attraverso l’analisi di campioni di tessuto tumorale (relativi alla biopsia diagnostica e all’intervento chirurgico), lo studio valuterà le modificazioni dell’attività proliferativa del tumore.

“Questo studio − dichiara Monica Calamai direttore generale Aom Liguria −  è un esempio concreto di ciò che l’Azienda Ospedaliera Metropolitana vuole essere: una rete in cui le competenze dei diversi ospedali lavorano insieme, mettendo a disposizione delle pazienti percorsi di cura integrati e l’accesso alla ricerca più avanzata. Questa collaborazione dimostra che fare squadra significa portare l’innovazione più vicino alle persone, indipendentemente dal punto della città in cui vengono prese in carico. Investire nella ricerca clinica, soprattutto su una popolazione delicata come quella delle giovani donne, è per noi una scelta strategica”.

“L’avvio di questo studio clinico dimostra la capacità della sanità ligure di unire ricerca, innovazione e assistenza − sottolinea Massimo Nicolò, assessore alla Sanità di Regione Liguria − per le giovani donne che affrontano un tumore al seno, studiare una nuova strategia terapeutica già nella fase che precede l’intervento significa sviluppare conoscenze e cure sempre più personalizzate. È questo il valore della medicina di precisione, che punta a individuare strategie terapeutiche mirate sulla base delle caratteristiche della malattia e della singola paziente. Come Regione Liguria continuiamo a sostenere una sanità capace di innovare e trasformare la ricerca clinica in nuove possibilità di cura”.

Si tratta di una sperimentazione: la capacità del trattamento di ottenere questi effetti nelle pazienti coinvolte dovrà essere verificata. Un’eventuale riduzione della proliferazione rappresenterebbe un’informazione biologica importante, ma non dimostrerebbe, da sola, un miglioramento delle possibilità di guarigione o una riduzione del rischio di recidiva.

“Questo studio si inserisce in un percorso multidisciplinare Galliera-Villa Scassi − spiega Stefano Spinaci responsabile Uos Senologia Territoriale Aom, plesso ospedale Villa Scassi − nel quale ricerca clinica e assistenza si integrano per offrire alle pazienti opportunità di cura innovative di ultima generazione e contribuire al progresso delle conoscenze sul carcinoma mammario”.

La partecipazione sarà proposta alle pazienti che soddisfano i criteri previsti dal protocollo, dopo un colloquio con il gruppo di cura e l’acquisizione del consenso informato.

 

Autore
Genova24

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