Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Nuova legge elettorale, perché le preferenze sono un terreno di scontro: ora il centrodestra dice di sì, Pd propone voto segreto

  • Postato il 14 luglio 2026
  • Politica
  • Di Blitz
  • 2 Visualizzazioni
  • 4 min di lettura
In sintesi

Il dibattito sulla riforma elettorale italiana accende nuovi contrasti tra le forze politiche. Mentre il centrodestra sostiene l'introduzione di un sistema proporzionale con preferenze esplicite per rafforzare il legame tra eletti e elettori, il Partito Democratico propone il voto segreto per evitare dinamiche di scambio clientelare. Lo scontro rivela visioni divergenti su trasparenza, rappresentanza e lotta alla corruzione nel sistema politico nazionale.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Nuova legge elettorale, perché le preferenze sono un terreno di scontro: ora il centrodestra dice di sì, Pd propone voto segreto

Il Governo propone una nuova legge elettorale che prevede, fra le altre cose, un meccanismo proporzionale con un ricco premio di governabilità (per un approfondimento clicca qui). Tra i nodi spinosi da sciogliere all’interno della maggioranza stessa (il centrosinistra ha già bocciato senza se e senza ma tutta la legge ndr) c’è quello delle preferenze. Fratelli d’Italia, Noi Moderati e Udc hanno proposto un emendamento che prevede il capolista bloccato e a seguire la possibilità di mettere fino a 3 preferenze, di cui una di genere, tra i 6 nomi già scritti sulla scheda che saranno alternati in ordine di genere. La soluzione individuata – puntualizzano fonti di maggioranza – è volta anche a raccogliere precedenti proposte delle attuali opposizioni: il capolista bloccato era proposto nell’Italicum e le preferenze scritte sono presenti nell’attuale legge per le regionali in Toscana. Due sistemi – si sottolinea ancora nel centrodestra – fortemente voluti dalla sinistra.

Come pensano gli altri partiti della coalizione a questa proposta? Anche Lega e Forza Italia sembrano propense ad accettare la proposta. In una nota, il partito guidato da Matteo Salvini scrive: “Avendo riscontrato che si prevede un sistema misto che garantisce la governabilità e la possibilità di dare voce ai territori per la scelta dei propri rappresentanti, il partito darà indicazione al proprio gruppo alla Camera di esprimere un voto favorevole all’emendamento in oggetto”.  Anche Forza Italia, stando ad una fonte interna del partito che ha parlato con l’Ansa, sarebbe propensa a votare “sì” all’emendamento.

Il Pd pronto a chiedere il voto segreto

Intanto il Pd si prepara a chiedere il voto segreto su tutti gli emendamenti per i quali è consentito dal regolamento, compreso quello sulle preferenze. Per la segretaria Elly Schlein, “questa pessima legge elettorale è irricevibile, nel metodo e nel merito. Se la sono costruiti su misura per paura di perdere le elezioni, facendo forzature costanti in parlamento. Dopo la sconfitta al referendum costituzionale è un chiaro tentativo di realizzare il premierato con la legge elettorale. Ed è incredibile che questa sia la sola priorità di questa destra in un paese con la crescita a zero, i salari tra i più bassi e le bollette più care d’Europa”. La segretaria preannuncia che i dem continueranno “a fare muro insieme alle altre opposizioni contro questa pessima legge elettorale. Con questa destra non voteremo nulla, mentre voteremo tutti gli emendamenti soppressivi e quelli comuni presentati con i nostri alleati. Voteremo anche tutti gli emendamenti dei nostri alleati che pure superano le liste bloccate con collegi uninominali o preferenze”, ha aggiunto ancora la segretaria.

La Camera dei deputati
Foto Ansa

Non ci sono solo le preferenze, ecco tutti i nodi da sciogliere

Oltre alle preferenze sono diversi i nodi da sciogliere e che non piacciono alle opposizioni. Eccoli a seguire.

  • Parità di genere. L’emendamento proposto da FdI, Nm e Udc prevede che il meccanismo dell’alternanza di genere scatti al terzo nome presente in lista, con la possibilità dunque che il genere del capolista bloccato e del primo nome in scheda coincidano. Critiche le opposizioni, che nei loro emendamenti chiedono invece di far scattare il meccanismo a partire già dal capolista.
  • Candidato premier. Sin dalla prima stesura del testo è stata inserita una clausola che chiede alle liste o coalizioni di liste di indicare al momento del deposito del contrassegno il nome di chi si intende proporre al capo dello Stato come proprio candidato alla guida di Palazzo Chigi. Una proposta rafforzata nella seconda versione del testo con la penalità dell’inammissibilità della lista. Contrarie a questa previsione l’opposizione che parla di “premierato senza riforma” e ha presentato emendamenti soppressivi in materia. Se la legge verrà approvata in via definitiva anche al Senato il centrosinistra si vedrà costretto a fare un accordo o le primarie per indicare il proprio candidato.
  • Raccolta firme. In commissione è stato approvato un emendamento che ha esentato dalla raccolta delle firme le forze politiche che abbiano un gruppo in almeno una delle due Camere formato entro il 2025. La proposta, di fatto, esclude +Europa e i vannacciani che si sono fatti sentire con proteste ed emendamenti per cambiare la misura.
  • Circoscrizione estero. La maggioranza ha presentato una proposta per modificare le aree geografiche della circoscrizione estero riducendole a due per la Camera (Ue ed extra Ue) e una sola al Senato. La modifica è fortemente contestata dall’opposizione e – secondo alcuni – rischia rilievi una volta approvata.
  • Voto dei fuorisede. La maggioranza ha presentato un emendamento per consentire a chi vive, da almeno 9 mesi, in una circoscrizione diversa da quella nella quale è residente e dunque iscritto alle liste elettorali di votare dove è domiciliato attraverso l’iscrizione a un albo apposito del Comune. Il voto vale ai fini della circoscrizione in cui lo esprime.

 

L'articolo Nuova legge elettorale, perché le preferenze sono un terreno di scontro: ora il centrodestra dice di sì, Pd propone voto segreto proviene da Blitz quotidiano.

Autore
Blitz

Potrebbero anche piacerti