Nuova giunta regionale, minoranze: “Poltrone e spese”. Bucci: “Bugie. E il civismo non è morto”
- Postato il 27 gennaio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Liguria. Questa mattina si è svolto il dibattito sulla nuova composizione della Giunta, che è stata presentata all’Assemblea legislativa dal presidente della Regione Marco Bucci nella seduta di martedì scorso.
Ha aperto il dibattito Stefano Giordano (Mov5Stelle), che ha detto: “Questa Giunta ha aggiunto una stanza a una casa che non ha un assetto stabile. In una regione che ha molti problemi, la Giunta dovrebbe concentrarsi sul lavoro da fare, non aumentare le spese per ampliare l’esecutivo”.
Selena Candia (Alleanza Verdi e Sinistra) ha detto che la maggioranza scricchiola ed è da sempre preoccupata di creare nuove poltrone: “Ora abbiamo un esecutivo sbilanciato rispetto al Consiglio”.
Anche Gianni Pastorino (Andrea Orlando Presidente) ha criticato l’incoerenza tra l’aumento degli assessori e il mantenimento dello stesso numero di consiglieri. Davide Natale (Pd) ha sottolineato: “Il silenzio della maggioranza è un segno di grande imbarazzo e di debolezza. Questa è una manovra prettamente partitica che non ha nessun impatto migliorativo sui cittadini”.
Jan Casella (Alleanza Verdi e Sinistra) ha denunciato “la mancanza di linea e di visione”. Secondo Armando Sanna (Pd) “la morte del civismo è la sintesi di ciò che è accaduto in aula. Bucci, che ha sempre detto di essere libero dai partiti, è stato smentito. Ma il vero dato è l’immobilismo di questa Regione”.
Andrea Orlando (Pd) ha criticato la riorganizzazione della Giunta: “E’ una scelta non necessaria ed è stata fatta, soprattutto, per rispondere a esigenze di carattere politico; il fatto che questo governo regionale sia diventato della Lega, tradisce l’apporto civico con cui era stato eletto”.
Per la maggioranza è intervenuto Federico Bogliolo (Vince Liguria) affermando:”In questi giorni il ruolo delle liste civiche è stato più volte messo in discussione. Ritengo sia necessario affrontare questo tema partendo da una riflessione seria: chi siamo? Chi ci legittima? Cosa facciamo? Il nostro ruolo all’interno di quest’Aula è chiaro: servire il territorio. Siamo qui come liste civiche perché legittimati da circa il 15.5% dei votanti, e questa è la prima risposta a chi parla di “morte del civismo”. Rappresentiamo tutti i cittadini liguri e siamo tenuti a dare risposte concrete, a partire dalla necessità di risolvere il problema delle liste di attesa sanitarie, dal sovraffollamento dei Pronto Soccorso e delle autostrade liguri, per citare alcune delle situazioni che stiamo affrontando con successo”.
“Siamo, con i colleghi di Orgoglio Liguria, quattro consiglieri e un presidente di Giunta e non mi sembra si possa parlare di una fine delle liste civiche. La nostra volontà è una sola: rispondere ai cittadini. Il civismo non è un’alternativa ai partiti né una forza di contrapposizione ideologica. È una forma politica autonoma, radicata nei territori, capace di parlare alle persone prima che agli schieramenti. Per questo siamo stati votati, per questo siamo qui”.
“Oggi non siamo di fronte alla fine del civismo, ma all’alba di una nuova era: il civismo assumerà una connotazione politica nazionale e sarà proprio la Liguria a esserne l’esempio. Un civismo maturo, responsabile e noi, in questo momento ,siamo il laboratorio di questa nuova stagione politica. La nuova Giunta, con nuovi assessori e una distribuzione più equilibrata delle deleghe, offre l’opportunità di rafforzare questo percorso. Noi civici siamo qui per lavorare e se saremo in grado di dare risposte concrete ai cittadini e ai territori, dimostreremo che il civismo non è semplice testimonianza, ma capacità di governo”.
“Perché il destino non si attende: il destino si costruisce agendo” conclude.
Marco Frascatore capogruppo di Orgoglio Liguria e il collega Walter Sorriento hanno commentato: “Come al solito la sinistra pretende di prevedere come andranno le cose e quale sarà l’esito del lavoro di questa Giunta. I consiglieri di opposizione hanno la convinzione assoluta che tutto sarà sbagliato, che tutto andrà male e giudicano ancora prima di vedere i risultati. Molto facile questo atteggiamento, che porta un unico grande danno a discapito dei cittadini”.
“Noi di Orgoglio Liguria diamo piena fiducia al Presidente Bucci, convinti che questo allargamento della Giunta sia un investimento e non un costo. Dire a priori che la nomina di due assessori sia un atto sbagliato non è molto dignitoso, soprattutto perché l’obiettivo primario di questa scelta è migliorare la qualità della vita delle persone. Un’ultima domanda ai consiglieri di opposizione: ci piacerebbe che chi oggi interviene in maniera disfattista avesse il coraggio di garantire che un domani in caso fosse chiamato a governare (cosa peraltro del tutto improbabile), riporterebbe di nuovo gli assessori di Regione Liguria da 9 a 7. Chissà se saranno in grado di rispondere e assumersi questo impegno” concludono.
Angelo Vaccarezza (Forza Italia Berlusconi) ha sottolineato: “Il numero di assessori non è termometro di buon governo, come hanno dimostrato le elezioni regionali passate” e ha difeso il ruolo fiduciario dell’assessore Morich e la recente riforma della sanità varata dalla Giunta Bucci.
Sara Foscolo (Lega Liguria-Salvini) ha precisato: “Il lavoro che sta cercando di fare questa amministrazione è positivo, perché è composta da persone competenti. La Liguria è una regione difficile e, dunque, è giusto avere più assessori che potranno così affrontare al meglio i problemi del territorio”.
Rocco Invernizzi (FdI) ha sottolineato: “Una giunta allargata da sette a nove assessori, oltre ad un consigliere delegato, è un passaggio strategico che rafforza il governo della Regione e sarà utilissima nel risolvere, in maniera più efficace, i problemi della Liguria”.
“Come Fratelli d’Italia – ha proseguito Invernizzi – accogliamo questa fase con orgoglio e senso di responsabilità. Il nostro partito consolida il proprio ruolo centrale nella maggioranza di centrodestra: la nuova vicepresidenza affidata a Simona Ferro figura di comprovata esperienza, rappresenta un riconoscimento della nostra capacità di governo. L’obiettivo è chiaro: una Giunta potenziata consentirà di portare a termine il programma elettorale e affrontare tutte le sfide fino a fine legislatura – ha aggiunto Invernizzi – Fratelli d’Italia condivide pienamente questa visione”.
“È un allargamento meritocratico, reso possibile dalla riforma dello Statuto regionale approvata nel 2025. Con il nuovo assetto della giunta si procederà spediti per completare diversi interventi come la diga foranea di Genova per rendere i nostri scali i più competitivi del Mediterraneo, una migliore rete viaria interna per collegare costa ed entroterra senza isolamento, digitalizzare al 100% i servizi pubblici per azzerare la burocrazia, potenziare gli ospedali territoriali nelle valli e nelle aree interne, attrarre investimenti esteri nel turismo di qualità e nelle eccellenesse agroalimentari liguri”.
Invernizzi ha anche allargato il discorso sul dissesto idrogeologico: “Servono cantieri rapidi per mettere in sicurezza fiumi e frane; sull’economia, formazione professionale per i nostri giovani per riempire i vuoti di manodopera nelle filiere strategiche. Senza dimenticare la sicurezza quotidiana: più collaborazione con le forze dell’ordine e telecamere intelligenti nei Comuni. La vicepresidenza di Simona Ferro sarà un motore di coordinamento essenziale: un ruolo che rafforza l’unità della maggioranza, favorisce il dialogo tra deleghe e imprime slancio operativo all’intero esecutivo”.
“Le sue competenze in materia di Sport, Scuola e Formazione si integrano perfettamente con funzioni vicarie di primaria importanza”. Lo stesso Invernizzi ha anche indicato la road map del partito meloniano: “Porteremo proposte concrete sulle priorità liguri come sanità e welfare con continuità e innovazione per una rete più capillare; infrastrutture ovvero diga foranea e rete viaria interna; economia e lavoro per attrarre investimenti, sostenere PMI e turismo; sicurezza e dissesto idrogeologico con più risorse per protezione civile e legalità; entroterra e parchi per una migliore valorizzazione sostenibile delle nostre eccellenze” conclude il capogruppo FdI.
Al termine del dibattito è intervenuto il presidente Marco Bucci: “Sono molto deluso dagli interventi della minoranza perché ho sentito discorsi non adeguati. L’aumento degli assessori – ha precisato – deriva da una legge dello Stato, tuttavia sono d’accordo sul fatto che andrebbero aumentati anche i consiglieri. In ogni caso la spesa complessiva non aumenta”.
Rispetto alle osservazioni di alcuni consiglieri di minoranza sulle liste civiche, il presidente ha puntualizzato: “Nel marzo 2017 abbiamo fatto liste civiche per Genova che hanno avuto grandissimo successo, perché il civismo è offrire servizi per i cittadini senza essere condizionati dai partiti. Questo non vuol dire – ha aggiunto – che i partiti hanno torto, ma essere civici significa avere la libertà di fare ciò che i cittadini chiedono senza essere assoggettati alle logiche dei partiti”.
Secondo Bucci, “la scelta di aumentare gli assessori era necessaria perché è un’opportunità data dal Parlamento di fare un lavoro migliore”.