Pubbliche assistenze, Giordano (M5s): “Ecco il giochino della Regione per non pagarle”

  • Postato il 26 gennaio 2026
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  • Di Genova24
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Genova. Continua la battaglia del Movimento 5 Stelle sui pagamenti alle pubbliche assistenze. Dopo lo scontro della settimana scorsa in aula con l’assessore Massimo Nicolò, oggi il consigliere Stefano Giordano rincara la dose: “La Regione Liguria continua a prendere in giro le pubbliche assistenze”.

“Le Asl e gli Enti del servizio sanitario regionale, infatti, non hanno sanato i ritardi nei pagamenti alle pubbliche assistenze – continua Giordano -. Eppure, martedì scorso in aula, l’assessore Nicolò aveva assicurato che i pagamenti erano stati eseguiti il giorno prima e che avrebbero ricevuto i fondi dovuti. Non è vero. O meglio, è parzialmente vero. Abbiamo infatti saputo da nostre fonti che sono state pagate solo le fatture di settembre e ottobre 2025. Restano bloccate invece quelle di novembre e dicembre 2025. Come mai? Eccolo, il giochino della Regione: non invia alle pubbliche assistenze il numero d’ordine Nso (Nodo smistamento ordini), necessario per poter procedere con la fattura elettronica. Fa eccezione solamente l’ospedale Galliera, che invece l’avrebbe inviato”.

“Non comunicando il numero d’ordine, le pubbliche assistenze restano bloccate e la Regione, che così non riceve fatture, può impunemente dichiarare di non avere debiti – denuncia Giordano -. L’Nso andrebbe comunicato al fornitore del servizio entro il 10 del mese successivo. Tradotto: quello di novembre dovevano mandarlo entro il 10 dicembre, mentre quello di dicembre entro il 10 gennaio. Se calcoliamo che l’Ente ha poi 60 giorni di tempo per evadere una fattura, per le pubbliche assistenze continua il calvario dei fondi che non arrivano, confermando il buco incolpevole di quattro mesi che mette a serio rischio l’intero sistema”.

 “Ricordiamo che i ritardi strangolano la gestione quotidiana delle pubbliche assistenze: quando mancano le risorse per versare contributi e premi assicurativi, può diventare irregolare anche il Durc. E senza regolarità contributiva, nei rapporti con la pubblica amministrazione si rischia lo stop a convenzioni, affidamenti e pagamenti – conclude Giordano -. A che gioco sta giocando la Regione sulla pelle dei cittadini e dei lavoratori?”

Autore
Genova24

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