Nuno Mendes contro Cucurella, agli ottavi sfida Portogallo-Spagna tra i migliori terzini sinistri al mondo. E Dimarco con l’Italia sta a guardare
- Postato il 3 luglio 2026
- Di Virgilio.it
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Chi è più forte, Nuno Mendes o Marc Cucurella? A prescindere dai gusti personali, la sfida degli ottavi di finale dei Mondiali 2026 tra Portogallo e Spagna potrebbe servire per risolvere il duello tra quelli che oggi vengono considerati i due migliori terzini sinistri al mondo. Un titolo per cui, in teoria, sarebbe in corsa anche Federico Dimarco, rimasto però a casa con l’Italia.
- Nuno Mendes, stella del Psg e del Portogallo
- Cucurella, il grimaldello della Spagna
- Dimarco a casa con l’Italia
Nuno Mendes, stella del Psg e del Portogallo
Meglio Nuno Mendes o Marc Cucurella? Il duello latino tra Portogallo e Spagna negli ottavi di finale dei Mondiali 2026 servirà a rispondere a questa domanda: la partita in programma lunedì sera a Dallas metterà infatti uno contro l’altro i due migliori terzini sinistri del calcio internazionale.
Nuno Mendes, alla sua seconda Coppa del Mondo, si è guadagnato la candidatura soprattutto con i successi a livello di club. Il portoghese è un elemento chiave del Psg di Luis Enrique per la sua polivalenza: sa far tutto, attaccare sulla fascia, inseguire gli esterni avversari, inserirsi per vie centrali in un sistema che non prevede un uomo fisso come riferimento in attacco. Non è un caso se i numeri riguardanti la sua produzione offensiva da quando è allenato da Lucho siano spaventosi: 13 gol e 15 assist in 108 partite. Col Portogallo i suoi movimenti sono più limitati, ma Nuno Mendes è già riuscito a timbrare il cartellino ai Mondiali 2026, andando a segno nel 5-0 all’Uzbekistan nei gironi.
Cucurella, il grimaldello della Spagna
Marc Cucurella, invece, si sta rivelando l’arma segreta della Spagna, in attesa del ritorno del miglior Lamine Yamal. Il 23enne terzino si è fatto conoscere nel grande calcio soprattutto grazie alle sue doti difensive, quelle che gli permisero prima di affermarsi nel Getafe e poi di trovare spazio nel Brighton. Da quando è arrivato in Premier, nel 2021, Cucurella ha però iniziato ad affinare le sue qualità tecniche e la sua predisposizione al gioco d’attacco, fino a diventare un giocatore completo: qualche giorno fa Reece James, suo compagno nel Chelsea, ha definito “devastante” la notizia del suo passaggio al Real Madrid di José Mourinho.
In questi Mondiali Cucurella è il grimaldello della Spagna, soprattutto da quando – dopo lo 0-0 con Capo Verde – il c.t. Luis De La Fuente gli ha messo davanti Alex Baena, con cui pare intendersi a meraviglia. Da allora 3 assist in 3 gare, due – più un gol annullato – nel 3-0 con cui ieri la Spagna ha liquidato l’Austria.
Dimarco a casa con l’Italia
In un ideale podio dei migliori terzini sinistri, insieme a Nuno Mendes e Cucurella un posto potrebbe trovarlo anche il nostro Federico Dimarco, soprattutto da quando Theo Hernandez è migrato in Arabia Saudita, alla periferia del calcio dei grandi.
Nessun esterno mancino ha collezionato i numeri del giocatore dell’Inter nell’ultima stagione – 8 gol e 18 assist – ma è anche vero che se oggi Dimarco non è ai Mondiali con l’Italia, è anche perché il nerazzurro è uno specialista della fase offensiva, insomma un giocatore meno completo rispetto a Nuno Mendes e Cucurella: nel crollo azzurro di Zenica, l’azione del pari della Bosnia Erzegovina nacque proprio dalla passività di Dimarco sul cross di Dedic, decisivo per il gol di Tabakovic.