Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

November: risate al vetriolo con Barbareschi e Noschese

  • Postato il 4 maggio 2026
  • Di Panorama
  • 0 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
November: risate al vetriolo con Barbareschi e Noschese

Poche volte a teatro si assiste a un legame così profondo di ammirazione tra autore e attore come quello tra Luca Barbareschi e David Mamet, di cui lo stesso Barbareschi ha curato le traduzioni. Una di queste, intellettualmente affine all’attore milanese, è November” in scena dal 5 al 17 maggio al Teatro Manzoni di Milano. Con lui, che ricopre il ruolo del protagonista, Simone Colombari, Nico Di Crescenzo, Brian Boccuni e soprattutto Chiara Noschese, che ne è anche la regista.

November è una commedia scritta da David Memet, vincitore di un Premio Pulitzer, nonché candidato a due premi Oscar, dove con il suo  umorismo cinico e affilato racconta i tentativi del presidente uscente Charles Smith – le cui possibilità di rielezione sono ormai in imbarazzante calo – di non abbandonare la Casa Bianca.

Con una tenace volontà di farsi rieleggere, è pronto a usare qualsiasi mezzo pur di non schiodarsi dallo Studio Ovale, sacrificando, anzi in questo caso NON sacrificando, tacchini, mosse intrepide e imprevisti eventi pubblici. Come lo recensisce il settimanale statunitense Variety: “questa è satira con il pungiglione di uno scorpione.”

La commedia è stata scritta nel 2007, anche se in realtà sembra essere stata realizzata l’altro ieri. Mamet ha la capacità di guardare nel futuro e ha predetto quello che sarebbe successo, quello che sta succedendo ora. “Vent’anni fa, quando mi ha mandato questo testo – spiega Luca Barbareschi – lui parlava della guerra in Iraq, oggi si combatte in Iran, ma sempre per il petrolio. Per me Mamet è come Mozart, un genio: non è solo uno scrittore, è un antropologo e un economista, ha una testa straordinaria. È una persona che entra dentro l’animo umano. Con una comicità in levare. Fare Mamet in Italia è un po’ una scommessa, la scommessa di insegnare un linguaggio portando un tema di contemporaneità”.

Perché la scelta di Chiara Noschese, prima come attrice e poi come direttrice dell’intera commedia? “In primis – continua Barbareschi –  è un’attrice straordinaria, e per me solo chi sa recitare molto bene può essere un bravo regista. Ho lavorato con tre grandi registi nella mia vita: uno è lo spesso dimenticato Virginio Puecher, che è un artigiano dello spettacolo come lo è Chiara, il secondo è il geniale Roman Polański; la terza, a cui io attribuisco la stessa intelligenza e capacità di quest’ultimo, è Chiara Noschese.”

Chiara Noschese che si dichiara da sempre innamorata del lavoro di David Mamet. “Lo spessore dei suoi personaggi è nelle battute stesse, e ogni battuta è un colpo ben assestato. November è come un circo dove tutto è lecito pur di continuare ad avere potere e soldi. Così l’ho immaginato e così ho cercato di restituirlo, affidandomi al testo e tutelandone significato e graffio narrativo.”

Una battuta politicamente scorretta dietro l’altra, con un istrionico Luca Barbareschi che si definisce “un manovale dello spettacolo”.

Il tutto condito da una comicità che fa ridere e riflettere allo stesso tempo, uno spettacolo che non vuole fare la morale. Vuole provocare in modo intelligente, lasciando che la risposta finale rimanga nel cuore dello spettatore.

Autore
Panorama

Potrebbero anche piacerti