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Nottataccia americana: Darderi e Sonego fuori a Winston Salem, Cobolli perde in finale il doppio misto agli US Open

  • Postato il 27 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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Nottataccia americana: Darderi e Sonego fuori a Winston Salem, Cobolli perde in finale il doppio misto agli US Open

Adda passà ‘a nuttata, o almeno è quello che il tennis italiano spera di poter dire presto. Perché nella notte americana nessuna gioia ha coinciso con gli umori dei tennisti italiani, tutti usciti sconfitti dai rispettivi impegni e tutti costretti a fare spallucce. Ma se Cobolli nel doppio misto spettacolo di Flushing Meadows può dire almeno di aver raggiunto la finale, per Sonego e (soprattutto) Darderi le sconfitte a Winston Salem lasciano aperto più di un interrogativo con vista US Open.

Darderi brutalizzato da Van de Zandschulp 6-1 6-0

La più sonante delle battute d’arresto ha riguardato Luciano Darderi, letteralmente brutalizzato da Botic Van de Zandschulp. Il quale ha riservato al 24enne di Villa Gesell un trattamento senza pietà: 6-1 6-0 il punteggio di una partita che per Darderi ha rappresentato un buco nero nella sua annata, peraltro pareggiando (ma al contrario) il risultato col quale aveva battuto il portoghese Martinez all’Estoril un mese fa.

In realtà la debacle si spiega (anche) con una condizione fisica dell’italo-argentino apparsa decisamente rivedibile, anche se è soprattutto il nervosismo a tradirlo dopo una palla break concessa e regalata con un doppio fallo che ne scatena subito una decisa frustrazione. La partita è tutta dalla parte dell’olandese e Luciano non trova di meglio da fare che spaccare una racchetta (inevitabile il warning). Un altro doppio fallo produce il secondo break di giornata e il 6-1 del primo set non ammette repliche.

Peggio va nel secondo: Van de Zandschulp sale a 8 giochi consecutivi vinti (da 1-1 del primo a 3-0 nel secondo), Darderi mette appena 4 vincenti contro i 27 dell’avversario e la partita perde completamente d’interesse. Alla fine saranno 11 i giochi consecutivi vinti dall’olandese: a NY per Darderi la musica (si spera) dovrà cambiare, e in fretta.

Sonego lotta, ma Duckworth è chirurgico quando serve

L’ottavo di finale del torneo in North Carolina è fatale anche a Lorenzo Sonego, che cede 7-5 6-3 a James Duckworth. Una sconfitta maturata soprattutto in alcuni passaggi chiave della sfida, nei quali il 34enne australiano ha saputo volgere a proprio fare i punti più delicati. Rispetto a Darderi, Sonny ha mostrato una condizione decisamente migliore, riuscendo ad annullare un paio di palle break e a sua volta procurandosene due (senza convertirle). Ma è nel dodicesimo gioco che Duckworth riesce a spuntarla, con Sonego che paga a caro dazio un lieve passaggio a vuoto (una sola palla break concessa nel game, ma tanto basta).

Il tiebreak mancato pesa nella testa: il secondo set è simile al primo, con due opportunità break per l’australiano e una per il torinese, tutte annullate. Ma nell’ottavo gioco ancora una volta è bastato un atteggiamento pressante di Duckworth in risposta per far crollare Sonny, che poi ha perso a zero il game successivo. Non è bastata uWna prima da 81% per Lorenzo, troppo morbido con la seconda (appena 10 punti vinti).

Cobolli-Bencic cadono in finale nel mixed agli US Open

Darderi e Sonego cercheranno il riscatto a Flushing Meadows, dove nella notte s’è chiuso il torneo di doppio misto con la solita formula “splash and go” che tanto sembra piacere agli appassionati. S’è chiuso con la vittoria di Karolina Muchova e Jakub Mensik, che hanno superato in finale la coppia composta da Belinda Bencic e Flavio Cobolli al super tiebreak.

Il 6-3 1-6 10-6 finale tradisce qualche rimpianto per la coppia italo-svizzera, che ha sofferto nel primo parziale la maggiore attitudine dei cechi a giocare questo tipo di partite (soprattutto servendo la prima col 90%…), ma riuscendo a replicare con carattere e determinazione nel secondo, dove sono stati bravi a sfruttare un deciso calo della resa del servizio avversario, facendo incetta di palle break e cogliendo ogni opportunità.

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Nel tiebreak decisivo, però, Mensik e Muchova hanno rialzato l’asticella: ingiocabili al servizio, hanno sfruttato un paio di risposte profonde per salire sul doppio mini break di vantaggio, a quel punto limitandosi a controllare e gestire le cose. Per Cobolli, al netto della seconda finale slam persa nell’arco di due mesi (dopo quella con Zverev a Parigi), comunque un test probante in vista della corsa agli US Open, dove il ruolo di mina vagante gli calzerà a pennello.

Autore
Virgilio.it

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