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Norvegia, il ct Solbakken vide la morte in faccia, ora sogna l’impresa col Brasile: "Vinicius è un ballerino"

  • Postato il 5 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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Norvegia, il ct Solbakken vide la morte in faccia, ora sogna l’impresa col Brasile: "Vinicius è un ballerino"

Aveva 33 anni Staale Solbakken, ex nazionale e oggi ct norvegese, quando il 13 marzo del 2001 vide la morte con gli occhi dopo essere stato colpito da un infarto durante un allenamento: il suo cuore si è fermato per 7 minuti. Era clinicamente morto. A savargli la vita il massaggio cardiacoe la corsa in ospedale dove rimase incosciente per 26 ore. Da allora vive col defibrillatore permanente che lo ha salvato ancora nel 2009, quando ebbe un nuovo problema coronario. La Norvegia la allena dal 2020 ma quel Brasile avversario degli ottavi l’ha già affrontato e battuto a Francia ’98 quando gli scandinavi si imposero per 2-1. Solbakken sogna il remake di quella gara.

I paragoni di Solbakken

Il ct non si è sottratto a un confronto tra le due stelle più attese, Haaland e Vinicius :”Se stessimo parlando con qualcuno del Texas appassionato di rodei e che non ha mai visto una partita di football, direbbe che Haaland è una macchina. Certo,ha bisogno di supporto, come qualsiasi altro giocatore. Sta giocando molto bene ed è riuscito a segnare. Sappiamo che ci sono modi per eguagliare la sua qualità. Vinicius è forse un ballerino, che danza con il pallone. Sembra essere in ottima forma fisica e ha molta energia. Senza dubbio, i difensori avranno il supporto dei loro compagni di squadra”.

Solbakken sa che servirebbe un’impresa, nonostante le assenze pesanti del Brasile: “Sì, penso che sarebbe una sorpresa se passassimo noi il turno. Credo anche che il Brasile abbia una delle coppie difensive più forti di questo Mondiale. Sono due giocatori che sono al vertice del calcio mondiale, ma sarà una sfida tra Brasile e Norvegia, ci saranno duelli importanti ma tutto si riduce alla partita tra Brasile e Norvegia. Per 90 o 120 minuti il Brasile dovrà anche difendersi. Certo, per meno tempo di noi, ma dovranno stare attenti”.

L’elogio di Ancelotti

Poi Solbakken torna sul video, diventato presto virale, in cui ha caricato la squadra dicendo a mò di sfida: “Ancelotti, stiamo arrivando per te“: “Come ho già detto, volevo solo elogiare il lavoro di Ancelotti perché è uno dei migliori allenatori del calcio europeo, forse il migliore, avendo vinto la Champions League e titoli nazionali in altri paesi così tante volte. Penso che il modo in cui si rapporta con gli avversari e il suo comportamento siano un esempio per tutti, compresi noi. È un modello da seguire. È fantastico che abbia preso in mano una nazionale, una delle più importanti al mondo, in questo torneo. Per restare qui, dovremo batterlo”.

Il ricordo del successo del ’98

Infine un paragone con la Norvegia del ’98: “Credo che la squadra del 1998 fosse completamente diversa da quella di oggi. Nel 1998, la squadra si affidava a un’organizzazione difensiva molto solida e ai contropiede. Oggi, ci concentriamo maggiormente sull’attacco e sul tenere la squadra avversaria sulla difensiva. Abbiamo diversi giocatori con questo stile, che non permettono all’avversario di avere il possesso palla. Allora, avevano già superato la fase a gironi. Oggi, stiamo parlando di una fase a eliminazione diretta, quindi in un modo o nell’altro, dobbiamo vincere per passare il turno”.

Autore
Virgilio.it

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