“Non vorrai certo fargli la predica a chi ti viene ad ascoltare? Io voglio far divertire al massimo le persone”: Mick Jagger e la frecciatina a Bruce Springsteen
- Postato il 12 luglio 2026
- Musica
- Di Il Fatto Quotidiano
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Mick Jagger non ha di certo peli sulla lingua. Il frontman dei Rolling Stones è stato intervistato al podcast del New York Times con David Marchese. Uno dei temi affrontati sono stati i concerti, il pubblico, cosa un artista dovrebbe fare sul palco e cosa, invece, dovrebbe proprio evitare.
Interrogato sul suo rapporto con il pubblico e sul confronto con artisti del calibro di Bob Dylan e Bruce Springsteen, Mick Jagger ha dichiarato che il suo obiettivo primario è sempre stato quello di garantire agli spettatori un’esperienza positiva e coinvolgente. Il frontman dei Rolling Stones ha sottolineato come, per lui, sia fondamentale che il pubblico lasci i concerti con il morale alto e il cuore leggero, senza essere appesantito da messaggi di natura politica.
“In sostanza, il mio lavoro nel mondo della musica dal vivo è quello di far divertire al massimo le persone che vengono ai concerti – ha detto Jagger – Per due ore, o quel che sia, per dimenticare tutti i loro problemi, i problemi del mondo, i mutui e tutto il resto, solo per regalare loro il momento più bello possibile. Non vorrai certo fargli la predica!?”.
E ancora: “Il tuo compito è far sì che si divertano il più possibile mentre alcuni spettatori vogliono impazzire completamente, altri esprimono il loro apprezzamento in modo più sottile. I musicisti non dovrebbero scoraggiarsi se i fan si mostrano meno esuberanti rispetto al pubblico di altri Paesi. Si stanno divertendo a modo loro”.
Dal canto suo Springsteen non ha mai fatto mistero su ciò che vuol dire fare uno show che abbia una valenza sociale e politica, da sempre e da anni fino a questo ultimo tour in ui ha pronunciato un lungo discorso in cui ha condannato l’amministrazione: “Questa Casa Bianca sta distruggendo l’ideale americano e la nostra reputazione nel mondo”. Senza troppi giri di parole.
Il pensiero va alle parole di Francesco De Gregori provinciate al Teatro Out Off di Milano per presentare “Nevergreen”, il suo nuovo progetto tra docufilm, disco dal vivo e concerti per pochi intimi. A proposito di Bruce Springsteen e alle sue posizioni durissime contro l’amministrazione Trump durante il “Land of Hope and Dreams Tour”, il cantautore si è detto in imbarazzo davanti agli artisti che si schierano “in maniera così netta e apodittica” su questioni internazionali poi si è chiesto che bisogno c’era che Springsteen dicesse pubblicamente di essere contro Trump?
Il cantautore romano ha aggiunto di non sentirsi in diritto di dare lezioni a nessuno, citando Whitman e le sue “moltitudini” di pensiero, e chiedendosi provocatoriamente quali titoli abbia “un uomo di spettacolo” per pronunciarsi su Gaza o Israele.
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