Non solo mare: il fascino senza tempo della sconosciuta Liguria d’entroterra
- Postato il 30 giugno 2026
- Di Panorama
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Non solo ombrelloni e cabine colorate. La Liguria è fatta anche di colline terrazzate, uliveti secolari e borghi rimasti fuori dal tempo. Per scoprirla, basta allontanarsi di pochi chilometri dal Tigullio. Bargone, frazione collinare sopra Casarza Ligure, ne è un esempio perfetto: un luogo raccolto, con un giardino storico, Casa Fracchia, e un’oliveta affacciata sulla vallata che custodisce il mausoleo dello scrittore Umberto Fracchia. Qui, ogni anno, si svolge il Premio e il Festival letterario nazionale a lui dedicato. In questo luogo, il turismo cambia ritmo: diventa lento, si vive all’aperto, si prenota come un’esperienza più che come una tappa.
Le meraviglie della Liguria semisconosciuta
Da Casa Fracchia, la dimora dove lo scrittore trascorreva le estati nel borgo dei nonni materni, partono due anelli escursionistici accessibili a tutti. Un percorso conduce alla sorgente e alle vasche degli antichi acquedotti, fino ai pillows basaltici, una formazione geologica rara, di origine vulcanica. L’altro porta a un ponte medievale a schiena d’asino e all’ingresso della storica miniera di rame, per poi rientrare nel borgo attraverso il carrugio. Due itinerari in grado di raccontare la stratificazione di un territorio che mescola natura e storia.
In realtà, a Casa Fracchia non è obbligatorio camminare: ci si può anche riposare e cercare la pace interiore. Nel giardino storico si svolgono infatti lezioni di yoga all’aperto, guidate dall’insegnante Carolina Bonelli. Una pratica che, in un contesto letterario come questo, diventa molto più di un semplice esercizio fisico: un modo per entrare in sintonia con il paesaggio.
Dalla letteratura all’enogastronomia
Ben pochi conoscono la figura del professor Obertello, accademico e anglista raffinato, tra i lettori più attenti dell’opera di Fracchia, della quale lodò l’«armonia e misura». Come lo scrittore, anche lui scelse Bargone come luogo dell’anima, custodendovi una collezione di libri di grande valore.
Ma in questa Liguria semisconosciuta, oltre alla letteratura, è possibile (anzi, consigliabile) soddisfare i propri piaceri del palato. Nell’oliveta del Mausoleo Umberto Fracchia, affacciata sulla vallata di Casarza, l’olio extravergine si scopre attraverso i sensi e il racconto del territorio. Un’esperienza che lega paesaggio e memoria letteraria, fino all’assaggio finale sul pane: il modo più semplice per capire cosa significhi, davvero, l’entroterra ligure.


