“Non riesco davvero a credere che Sinner venga criticato in Italia per aver saltato Montreal”: il giornalista portoghese è sconvolto
- Postato il 30 luglio 2026
- Tennis
- Di Il Fatto Quotidiano
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“Non riesco davvero a credere che Sinner venga criticato in Italia per aver interrotto la serie di Masters 1000 vinti e per aver saltato Montreal“. Comincia così il post di José Morgado, giornalista portoghese e commentatore di tennis, firma di diverse testate, compreso il quotidiano sportivo Record. Morgado è una delle voci più seguite del tennis a livello internazionale: soprattutto su X, informa lettori ed appassionati su news, dettagli e curiosità legate sempre al mondo della racchetta. Uno dei suoi ultimi post però lo ha dedicato proprio alle deliranti polemiche che hanno riguardato Sinner in Italia, mostrandosi sconcertato.
Un breve riassunto: dopo la decisione del tennista numero 1 al mondo di rinunciare al Masters 1000 del Canada, in programma a Montreal da domenica 2 agosto, alcuni appassionati e anche alcuni giornalisti lo hanno pesantemente criticato per la sua decisione. Lo hanno accusato di essere un “anti-personaggio”. Il motivo? Sinner ha vinto i primi 5 Masters 1000 della stagione, quindi teoricamente avrebbe potuto provare a vincerli tutti, impresa mai riuscita a nessuno. Secondo i critici, avrebbe dovuto provarci.
Una tesi assurda per vari motivi: già vincere 5 Masters 100 consecutivi (sei, anzi, considerando anche Parigi 2025) è un record. Riuscire a vincerli tutti poi è praticamente impossibile. Paolo Bertolucci, parlando a ilfattoquotidiano.it, ha spiegato: “A parte che è molto difficile fare questo record, ma al di là di questo sarebbe una medaglia di latta che ti metti al petto, solamente di latta, che non ti porta niente e che ti può uccidere fisicamente“. E ha aggiunto: “Una vittoria dello Slam ti ricopre di gloria, questo è il tennis”.
È ovviamente anche la tesi sostenuta da José Morgado, che nel suo post sottolinea: “Sarebbe senza senso compromettere gli US Open andando in Nord America con troppo anticipo”. Insomma, la vittoria di uno Slam è troppo più importante nel tennis rispetto a qualsiasi altro record, seppur affascinante. D’altronde, anche la sfida tra Novak Djokovic, Rafa Nadal e Roger Federer si è sempre misurata sugli Slam. In un’epoca in cui, peraltro, i Masters 1000 erano meno impegnativi, perché si giocavano su una settimana e prevedevano meno giocatori in tabellone. “Nel precedente formato di una settimana, Sinner avrebbe avuto 10 giorni di riposo in più dopo Wimbledon”, scrive ancora Morgado.
Il problema quindi non è Sinner, semmai lo è il nuovo format dei Masters 1000 che per impegno sono diventati dei piccoli Slam. Mentre, per prestigio, restano ancora molto distanti. E il giornalista portoghese non è il primo all’estero a stupirsi per il trattamento che viene riservato in Italia al numero 1 del tennis. Da Rick Macci, storico coach delle sorelle Williams e di Roddick, a Rennae Stubbs, anche i principali esperti internazionali hanno giustificato la scelta del numero 1 al mondo parlando proprio dello Slam americano: “In questo momento il suo unico pensiero è capire come vincere gli US Open”.
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