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Non è bastato il braccialetto elettronico: stalker recidivo incarcerato a Verbania

  • Postato il 17 agosto 2026
  • Cronaca
  • Di Quotidiano Piemontese
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  • 2 min di lettura
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Non è bastato il braccialetto elettronico: stalker recidivo incarcerato a Verbania

VERBANIA – Uno stalker recidivo è stato incarcerato dopo che più volte aveva violato lo stato si sorveglianza in cui si trovava.

L’uomo, un cinquantenne originario della provincia di Verbania, non si dava pace e tentava in tutti i modi di raggiungere l’ex compagna: era stato già denunciato e arrestato più volte, in passato, per condotte morbose e persecutorie nei confronti della donna, con cui aveva avuto una relazione terminata anni fa. Lo stalker era sottoposto sia alla misura cautelare del divieto di avvicinamento, sia alla sorveglianza speciale, e infine al braccialetto elettronico per monitorarne gli spostamenti e rendere effettive le misure in corso.

In più occasioni, l’uomo ha violato la misura cautelare, nonché le prescrizioni connesse alla sorveglianza speciale, dimostrandosi incapace di rispettare i divieti e le prescrizioni. In particolare, il braccialetto elettronico ha segnalato più volte la vicinanza dello stalker alla persona offesa. Sono dovuti quindi intervenire più volte la Polizia e i Carabinieri di Verbania, che hanno prontamente rintracciato l’uomo e assicurato l’incolumità della persona offesa.

Le condotte di minaccia e molestia nei confronti della vittima si sono tradotte in numerosi appostamenti, sia a piedi che alla guida della propria autovettura, costringendo la persona offesa ad alterare la propria direzione di marcia e ad allertare le Forze dell’ordine. Come rilevato dagli agenti, l’uomo ha infatti violato più volte il divieto di avvicinamento e le prescrizioni connesse alla sorveglianza speciale, quali l’obbligo di mantenersi ad almeno 200 metri di distanza dalla vittima ed allontanarsi immediatamente in caso di incontro occasionale. Addirittura, lo stalker si è presentato in più occasioni presso il posto di lavoro della vittima, filmandola con il proprio telefono cellulare.

Da ultimo, nel mese di luglio l’uomo è stato arrestato in flagranza dalla Polizia, che lo aveva notato nei pressi dell’abitazione della vittima. I poliziotti lo hanno bloccato dopo un tentativo di fuga, una volta vistosi scoperto.

Alla luce delle ripetute violazioni, l’autorità giudiziaria ha ritenuto insufficiente la misura cautelare e ha disposto, pertanto, la custodia cautelare in carcere. Il 13 agosto, quindi, lo stalker è stato arrestato e portato nel penitenziario di Verbania.

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Quotidiano Piemontese

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