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Nolese in Prima Categoria, Bordone: “Dimostrato di essere tosti anche a chi ci dava per bolliti”

  • Postato il 28 aprile 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Nolese in Prima Categoria, Bordone: “Dimostrato di essere tosti anche a chi ci dava per bolliti”

Noli. Dopo quasi mezzo secolo, la Nolese torna a scalare le categorie. Domenica la squadra di mister Saccone ha sugellato la vittoria del campionato e la promozione in Prima Categoria. Obiettivo sentito, talvolta nell’ambiente non nominato per scaramanzia, raggiunto al termine di una stagione ricca di emozioni. Lo sa bene Pietro Bordone, direttore sportivo con grande attaccamento ai colori biancorossi e verso il numeroso gruppo squadra costruito negli anni. Ora può festeggiare insieme a tutta la Noli calcistica un traguardo dal sapore storico.

Direttore, cosa sta provando l’ambiente in questo momento?

È difficile spiegarlo. Abbiamo fatto qualcosa di grande, raggiunto un obiettivo che, pur lavorando con passione e determinazione, non si ha mai la certezza di riuscire a raggiungere. Un campionato duro, contro squadre forti e organizzate e che, dichiaratamente, sono partite per vincere questo campionato. Siamo stati i più bravi, abbiamo superato anche momenti difficili, ma lo abbiamo fatto insieme: da squadra vera.

Secondo te qual è stato il momento decisivo per la vittoria del campionato

Bella domanda. Nel corso della stagione ci sono stati, naturalmente, picchi di entusiasmo per quello che si stava portando avanti. Le risposte del campo, i risultati che ci portavano in vetta. Ma preferisco risponderti che scelgo i momenti complicati, tutti, indistintamente. Ne abbiamo attraversati, specialmente nella seconda parte di stagione. La pellicola scorre in rewind davanti ai miei occhi, è impossibile dimenticare gli sguardi tesi, delusi, arrabbiati se le cose non andavano nel verso giusto. Ma abbiamo tenuto duro, tutti insieme, abbiamo dimostrato che siamo tosti a noi stessi e a tutti quelli che ci davano per bolliti. Questi sono stati i momenti chiave. Quelli che hanno sancito l’unione di un gruppo e la realizzazione dei comuni intenti.

Perché secondo te quest’anno è stato diverso dagli altri: cosa si è aggiunto al vostro progetto per poter arrivare ad un obiettivo tanto caro

Nessuna differenza, ma continuità. Come detto tempo fa, questo progetto di crescita è partito lo scorso anno, stagione partita per fare un campionato da protagonisti, l’inizio di un nuovo corso, per riportare Noli fra le squadre ambiziose. Nell’estate 2024 abbiamo iniziato a programmare il tutto, sono state gettate basi importanti, e, come oggi tutti possono vedere, sono risultate solide e vincenti. Si è aggiunto di tutto un po’ nella dirigenza, nello staff sul campo, nei calciatori. E si è aggiunto in conoscenza, in coesione, in consapevolezza. Tutto questo, sempre e comunque vissuto nella condivisione. Ad ognuno il suo, ma rendendo partecipe e decisionale ogni componente del team.

Il prossimo anno Prima Categoria: cosa ti aspetti e come si dovrà far trovare la Nolese ai nastri di partenza. C’è già un’idea della Nolese che verrà o il pensiero ora è solo alla festa?

L’ultima che hai detto. Ora è solo il momento di festeggiare e di godere di questo splendido successo, ci attendono giornate e serate “faticose” per questo, i ragazzi sono dei matti. Poi si vedrà. Parleremo, faremo riflessioni, si prenderanno ovviamente delle decisioni. Tutto, sempre e comunque insieme. L’unica certezza che ho è che la Nolese saprà essere all’altezza dell’impegno che l’attende.

Ti chiedo un commento su mister Saccone, praticamente “il condottiero” del vostro cammino. Quanto e in cosa ha inciso?

Pietro è una persona per bene, un appassionato vero ed un gran lavoratore. In una squadra che vince un allenatore ci mette sempre del suo e così è stato anche nel suo caso. È stato bravo, gestendo bene il gruppo e il lavoro sul campo. Ha anche commesso errori, è normale. Ed è qui che ha fatto la differenza, perchè li ha sempre riconosciuti con umiltà ed onestà intellettuale. Ci vado “soft” e mi limito a dire che non è da tutti. A tutti quelli che mi hanno sempre sottolineato che, da direttore sportivo, gli ho costruito uno squadrone. Beh, ho ricordato che avere una Ferrari sotto al sedere non vuol dire saperla guidare.

Hai delle dediche da fare?

Si, tante. A tutto il Pianeta Nolese, dirigenza, staff, calciatori. Ai nostri splendidi Noligans, sempre presenti. A Noli Città, alla sua gente. Al “Passu du Ventu” della splendida Carla, e a tutti gli sponsor che ci hanno aiutato economicamente per sostenere le spese di questa avventura. E, lasciatemelo dire, anche un pochino a me, alla mia Famiglia che mi ha sempre sostenuto e concesso questo impegno. La dedica speciale va a Beppe Pisano, alla sua famiglia. Nell’anno del primo Memorial a lui dedicato, nell’anno in cui gli si è dedicata la Tribuna del Mazzucco, la Nolese compie questa impresa sportiva dopo 47 anni di attesa. Come si può non pensare che, da lassù, anche lui ci abbia messo del suo.

Autore
Il Vostro Giornale

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