“No inceneritore in Valbormida”: i sindaci di Carcare, Altare e Murialdo sugli scudi con un’assemblea pubblica
- Postato il 9 maggio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Carcare. Termovalorizzatore in Valbormida: i sindaci del territorio redigono un documento per ribadire il no alla realizzazione di tale impianto nei siti da cui è già stata presentata una manifestazione di interesse, ovvero nell’ex Acna di Cengio e nelle aree industriali di Cairo, ma il fronte non è compatto. Ecco perchè i rappresentanti di tre Comuni targati centro sinistra hanno deciso di organizzare un’assemblea pubblica e affrontare il tema per sottolineare ancora una volta la contrarietà al fatto che la scelta possa interessare la valle. Soprattutto dopo la pubblicazione dell’avviso della Regione Liguria su cui è sparita una delle condizioni iniziali, ossia che l’impianto sarebbe stato realizzato in un territorio qualora ci fosse stato l’assenso del Comune.
Si tratta di Rodolfo Mirri, Roberto Briano e Michele Franco, rispettivamente sindaci di Carcare, Altare e Murialdo, che hanno dato appuntamento ai cittadini venerdì 15 maggio alle ore 20.30 nella sala polifunzionale di via del Collegio (a Carcare).
“Diciamo no all’inceneritore, difendiamo la nostra valle!”, questo l’invito presente sulla locandina di presentazione dell’incontro, per la quale è stata realizzata un’immagine che richiama due dei motivi su cui si battono da tempo le istituzioni locali: la qualità dell’aria, da migliorare e preservare, e una fila interminabile di mezzi pesanti che, secondo chi conduce la battaglia contro il termovalorizzatore, andrebbero ad intasare ulteriormente le strade savonesi per trasportare i rifiuti diretti all’impianto.