“Nessuna rissa, fu un tutti contro uno”: perché il pm ha chiesto l’archiviazione di Fedez per il pestaggio a Iovino
- Postato il 2 aprile 2025
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- Di Il Fatto Quotidiano
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“Non ci fu uno scontro tra gruppi contrapposti, bensì un gruppo contro un’unica persona offesa“, quindi il reato di rissa non è configurabile. Per quanto riguarda invece le ipotesi di lesioni e percosse, “non risulta essere stata sporta idonea querela” e non ci sono agli atti “certificati medici che stabiliscono con certezza una tipologia di lesioni o una prognosi” tale da renderle procedibili d’ufficio. Con queste motivazioni, lo scorso febbraio, la Procura di Milano ha chiesto l’archiviazione del procedimento a carico di Fedez e del suo bodyguard Christian Rosiello per il pestaggio al 38enne personal trainer Cristiano Iovino. Sulla richiesta dovrà decidere il giudice delle indagini preliminari.
I fatti risalgono alla notte tra il 21 e il 22 aprile 2024: poche ore dopo una lite alla discoteca The Club, Iovino era stato aggredito di fronte alla propria abitazione in zona Citylife da un gruppo di nove persone, tra cui Fedez e Rosiello, arrivati a bordo di un van nero. Tra i protagonisti dell’agguato anche vari ultras della curva Sud del Milan, poi coinvolti nell’inchiesta “doppia curva” sul tifo organizzato”. A maggio Fedez e Iovino avevano raggiunto un accordo economico con cui il personal trainer si impegnava a non sporgere denuncia per l’accaduto.
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