“Mai pensato, ho raggiunto il successo con i Maneskin e ora voglio diventare sempre più famoso e guadagnare di più. Ai fighi non piace il rock”: parla Damiano David

  • Postato il 2 aprile 2025
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  • Di Il Fatto Quotidiano
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Damiano David ha sancito definitivamente la sua carriera solista con l’annuncio dell’uscita del disco “Funny Little Fears”, previsto per il 16 maggio, che è stato presentato ai fan al El Rey Theatre di Los Angeles. Damiano ha tenuto uno showcase in cui ha presentato dal vivo alcuni brani inediti di “Funny Little Fears”, insieme ai singoli “Next Summer” e “Born With A Broken Heart” e alla cover del brano di Miley Cyrus e Mark Ronson “Nothing Breaks Like a Heart”.

Il cantante è il protagonista della cover di aprile di GQ Italia e ha raccontato che il prossimo disco sarà “la storia di un gentiluomo italiano malato d’amore. Quello che desidero davvero è portare quella classe ed eleganza italiana. Ogni cosa deve evocare un senso di lusso”.

Damiano ha spiegato anche i motivi che lo hanno spinto a intraprendere: “Sarei spaventato se avessi pensato: ok, ho raggiunto il successo insieme alla band e ora voglio diventare sempre più famoso e guadagnare di più. Il mio obiettivo non è battere il record di streaming... La parte spaventosa riguardava piuttosto il dubbio di essere in grado di fare musica abbastanza buona da darmi soddisfazione. O smentirò le mie stesse aspettative?”.

Poi sulla scena musicale attuale: “Ai ragazzi fighi non piace il rock. Ascoltano solo trap e pop. Negli ultimi anni il pop ha assunto un significato improprio. Pop significa popolare. Se qualcosa è facilmente digeribile, non importa se è rock, techno o qualsiasi altra cosa: è pop. Noi eravamo pop. I Guns N’ Roses, in un certo senso, erano il pop del loro tempo. Se firmi con un’etichetta e metti la tua musica su piattaforme di streaming sei pop. Fai pop per la gente”.

Damiano ha una missione: “Voglio davvero dimostrare alla gente che non mi prendo troppo sul serio. Quando sono sul palco, ovviamente sono io, ma è solo una versione di me stesso. Una percentuale, se vuoi. È ciò che decido di portare quella sera alle persone. Quando faccio rock mi concentro molto sulla reazione del pubblico. Con il pop, è un viaggio personale, qualcosa che faccio soprattutto per me stesso”.

Infine in merito all’album, Damiano ha commentato sui social: “Ho sempre avuto paura dell’altezza, che da un momento all’altro la terra si rompesse sotto i miei piedi e tutto sparisse in un secondo. Ho avuto paura dell’oscurità, un’immensità che non riesco a vedere o a capire, che potrebbe catturarmi se non faccio attenzione a dove metto i piedi. Ho avuto paura di me stesso, di chiedere troppo, di rincorrere qualcosa che non sapevo neppure di volere veramente. E sinceramente a volte ho ancora paura, ma mi sono scritto un manuale. Spero che anche voi lo troviate utile. L’ho chiamato Funny Little Fears”.

Il cantante è pronto per il World Tour 2025 che lo vedrà impegnato in oltre 30 date tra Europa, Australia, Nord America, Sud America e Asia. Primo appuntamento italiano il 7 ottobre all’Unipol Forum di Milano (sold out), per poi proseguire con due date al Palazzo dello Sport di Roma, l’11 ottobre (sold out) e il 12 ottobre.

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Il Fatto Quotidiano

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