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Nervi e gli ascensori “colabrodo” fermi da mesi. Residenti in rivolta: “Ostaggio di guasti e burocrazia”

  • Postato il 24 aprile 2026
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  • Di Genova24
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Nervi e gli ascensori “colabrodo” fermi da mesi. Residenti in rivolta: “Ostaggio di guasti e burocrazia”
ascensori nervi

Genova. Il collegamento tra viale Franchini, via Somma e via Crocifisso è ormai un percorso a ostacoli per i residenti di Nervi. Anzi, spesso un vero e proprio vicolo cieco. Al centro della polemica ci sono i tre ascensori legati al complesso dell’autorimessa “Le Streghe”, realizzati come oneri di urbanizzazione per un intervento edilizio nel cuore di Nervi, ma che da anni sembrano non trovare pace tra guasti continui, carenza di manutenzione e una gestione amministrativa che i cittadini definiscono inconcludente.

La vicenda affonda le radici nel 2019, anno in cui sono iniziate le prime segnalazioni per malfunzionamenti e carenze strutturali. Da allora, la comunità locale ha tentato ogni via istituzionale: petizioni nel 2020 e nel 2021 per richiedere un utilizzo regolare e abbonamenti agevolati, incontri con l’amministrazione e segnalazioni quotidiane. Eppure, la situazione è progressivamente peggiorata.

I residenti denunciano uno stato di abbandono allarmante: sporcizia, interruzioni del servizio e e infiltrazioni che trasformano la struttura in un “colabrodo” durante i periodi di pioggia. Una condizione che, oltre ai disagi, solleva nei residenti “dubbi sulla qualità edilizia della costruzione e sulla sicurezza dell’impianto”

Ma non solo: dalla metà di febbraio scorso, gli ascensori sono ufficialmente chiusi al pubblico e limitati al solo uso privato dei possessori dei box, in attesa di manutenzioni e collaudi che sembrano non arrivare mai. Quella che doveva essere una chiusura temporanea di dieci giorni si è trasformata in un fermo a tempo indeterminato, alimentando il timore che la struttura possa scivolare verso un uso esclusivamente privato. Il disagio è massimo per chi abita in via Crocifisso e nelle zone limitrofe: trattandosi di aree pedonali non raggiungibili in auto, l’efficienza degli ascensori non è un optional, ma una necessità vitale per la mobilità quotidiana.

La situazione, come dicevamo, è nota da tempo. L’amministrazione comunale da tempo ha aperto un contenzioso legale con la ditta che gestisce gli impianti. A confermarlo l’assessore alla Mobilità Emilio Robotti: “E’ una situazione che abbiamo ereditato per la quale la nostra avvocatura è all’opera – ha spiegato – la risoluzione di questo nodo legale è il primo passa per risolvere la situazione, e ne stiamo aspettando l’esito”.

Anche il municipio Levante si è mosso. Il presidente Federico Bogliolo ha raccolto le rimostranze dei cittadini, inviando una lettera-appello a Tursi: “Anche se è una gestione privata di fatto rappresenta a tutti gli effetti un servizio pubblico – ha commentato Bogliolo – la nostra richiesta è che l’amministrazione comunale possa in futuro farsi carico della gestione di questo impianto, impianto che ha un costo di funzionamento di circa 75mila euro l’anno ma sbloccherebbe la funzionalità del silos, fondamentale per la mobilità dell’intero quartiere”

Autore
Genova24

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