Nervi, arrivano le trivelle per l’area Campostano. Ambientalisti lanciano presidio di protesta

  • Postato il 2 aprile 2025
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Genova. Sono arrivate le trivelle presso l’area Campostano a Nervi, destinata a diventare, secondo i piani dell’amministrazione comunale, un nuova area parcheggio e con una possibile apertura di un nuovo supermercato. L’avvistamento, avvenuto nei giorni scorsi, ha documentato i primi interventi propedeutici destinati a sondare il sottosuolo per arrivare alla progettazione definitiva.

Progettazione che negli anni ha visto alternarsi diverse soluzioni, a partire dalla realizzazione di una piscina in sostituzione di quella storica rimossa nel porticciolo, poi pensata sopra un supermercato, con accesso in viale Franchini che nel frattempo ha visto cambiare il suo senso di marcia con l’arrivo della nuova zona a traffico limitato. Successivamente la piscina è stata depennata con le ipotesi di costruirla a Quinto, e per Campostano è rimasto il supermercato e il parcheggio.

Nel 2023 la modifica al Puc ha tolto all’area i vincoli legati alla presenza del cimitero poco distante, allargando la quota per gli stalli di sosta, e aprendo quindi alla presenza di un’ampia zona commerciale, con negozi di vicinato oppure con un’area per la grande distribuzione alimentare. Un supermercato, in sintesi. Una ipotesi, questa, che è più di una semplice ipotesi, visto che l’area ad oggi è di proprietà del gruppo Segegross.

protesta campostano

Per questo motivo, l’arrivo delle trivelle ha ridestato le polemiche in realtà mai sopite. Associazioni ambientaliste e comitati di quartiere, infatti, hanno impugnato nuovamente l’ascia di guerra, organizzando un nuovo presidio di protesta “per la salvaguardia dell’area verde di Campostano” dando appuntamento “venerdì 4 aprile 2025, dalle ore 15 alle ore 18:30 in viale Franchini a Nervi.”

“Esprimiamo contrarietà nei confronti di opere che alterano pesantemente e in modo irreversibile lo stato dei luoghi – si legge nel volantino preparato e diffuso dal Circolo Nuova Ecologia e dal comitato Nervi basta degrado –  e verifichiamo la tendenza negativa del consumo del suolo, inteso come aumento delle superfici artificiali. Facciamo nostra l’opinione di tanti cittadini contrari a sacrificare un’area verde per costruire l’ennesimo supermercato. Diciamo basta alla visione di una città svenduta alla grande distribuzione“.

Autore
Genova24

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