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Neanderthal: a 6 mesi grandi come bimbi di un anno

  • Postato il 22 aprile 2026
  • Di Focus.it
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Neanderthal: a 6 mesi grandi come bimbi di un anno
Un gruppo di ricercatori ha condotto un'approfondita analisi anatomica dello scheletro di Amud 7, un neandertaliano deceduto (si stima) all'età di sei mesi e vissuto in Israele tra i 51.000 e il 56.000 anni fa, scoprendo che probabilmente i lattanti dei nostri antichi cugini erano molto più lunghi e avevano un cervello più sviluppato dei nostri. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Current Biology.. Sei mesi o un anno? Amud 7, scoperto nel 1992 in una grotta a quattro chilometri dalla costa occidentale del lago di Tiberiade, è uno dei pochi giovani neandertaliani dei quali abbiamo uno scheletro così completo, anche se non siamo mai riusciti a determinarne il sesso. Osservando l'eruzione dentale e la struttura interna dei denti, i ricercatori stimano che al momento del decesso avesse circa sei mesi. Ma in termini di sviluppo osseo e cerebrale, assomiglia a un bambino moderno tra i 12 e i 14 mesi di età. «Non sappiamo se i Neanderthal iniziassero a camminare prima rispetto ai neonati umani moderni, ma erano grandi e non necessariamente cicciottelli», commenta Ella Been, coordinatrice della ricerca.. Confrontando quanto scoperto con i risultati delle analisi di altri due piccoli neandertaliani di due e tre anni, gli studiosi hanno notato la stessa tendenza, per cui sono portati a pensare che non si tratti di un caso. È probabile invece che Neanderthal e Sapiens avessero tassi di crescita notevolmente diversi: tuttavia, attorno ai sette anni di età le differenze scompaiono e i bambini di entrambe le specie seguono una traiettoria di sviluppo simile.. Crescere in fretta per sopravvivere al freddo Secondo Been, questa crescita accelerata era probabilmente un adattamento agli ambienti ostili in cui vivevano i neandertaliani. I corpi più piccoli, infatti, disperdono calore più rapidamente di quelli grandi: crescere in fretta e sviluppare una corporatura robusta fin dai primi mesi di vita permetteva ai piccoli neandertaliani di mantenere meglio la temperatura corporea e di affrontare i rigori del clima glaciale dell'epoca.. Alla luce di quanto scoperto, Chris Stringer, antropologo non coinvolto nello studio, sottolinea come le prove raccolte permettano di identificare tre diverse fasi di crescita nei neandertaliani: alla nascita, denti e corpo si sviluppavano in sincronia; durante la prima infanzia, come nel caso di Amud 7, si verificava un'improvvisa accelerazione della crescita corporea e cerebrale rispetto a uno sviluppo dentale più lento; infine, nei bambini più grandi, sviluppo dentale e corporeo tornavano ad allinearsi, mentre la crescita del cervello continuava a ritmo sostenuto..
Autore
Focus.it

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