Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

‘Ndrangheta, sequestro da 4,7 milioni a imprese legate alla cosca Mancuso

  • Postato il 28 settembre 2026
  • Notizie
  • Di Quotidiano del Sud
  • 0 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

‘Ndrangheta, sequestro da 4,7 milioni a imprese legate alla cosca Mancuso

Il Quotidiano del Sud
‘Ndrangheta, sequestro da 4,7 milioni a imprese legate alla cosca Mancuso

Guardia di Finanza e SciCo sequestrano società e quote per 4,7 milioni riconducibili alla cosca Mancuso. Indagini nel filone Carthago-Maestrale-Olimpo-Imperium


Una nuova stretta dell’antimafia patrimoniale nel Vibonese. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro, insieme al Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.) di Roma, hanno eseguito due provvedimenti del Tribunale di Catanzaro – Sezione Misure di Prevenzione: sequestrati beni e quote societarie per oltre 4,7 milioni di euro riconducibili a due soggetti ritenuti socialmente pericolosi e legati alla cosca Mancuso di Limbadi-Nicotera.

SEQUESTRO DA OLTRE 4MLN DI EURO, COLPITE DUE SOCIETÀ DI CAPITALI LEGATE ALLA COSCA MANCUSO

Tra i beni colpiti figurano due società di capitali (una con sede a Milano e l’altra a Catania), un’impresa individuale sempre a Milano e quote societarie di un’ulteriore società catanese. Le attività sequestrate operavano nella gestione di villaggi turistici sul litorale vibonese e nel commercio di prodotti ittici e floreali.

Il filone “Imperium” nel maxi procedimento Maestrale-Olimpo-Imperium

Le misure si inseriscono nel troncone d’indagine “Imperium”, a sua volta parte del più ampio procedimento “Carthago_Maestrale-Olimpo-Imperium”, coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Catanzaro. Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria/G.I.C.O. di Catanzaro e dallo S.C.I.C.O., hanno ricostruito un’organizzazione criminale che, sfruttando intimidazione e omertà, ha acquisito il controllo di diverse attività commerciali, in particolare nel settore turistico-alberghiero.

A suffragare l’impianto investigativo, secondo quanto riferito dagli inquirenti, sono state anche le dichiarazioni di collaboratori di giustizia, che hanno descritto meccanismi di intestazione fittizia di quote e cariche societarie per schermare cointeressenze di soggetti contigui alla criminalità organizzata ed eludere le aggressioni patrimoniali dell’autorità giudiziaria.

I destinatari: un organizzatore della cosca Mancuso e i successori di un imprenditore siciliano
I provvedimenti riguardano, in particolare, un imputato della provincia di Vibo Valentia, già condannato in primo grado con rito abbreviato a 20 anni di reclusione come organizzatore della cosca Mancuso di Limbadi-Nicotera, per reati quali trasferimento fraudolento di valori, usura ed estorsione.

I successori di un imprenditore siciliano (provincia di Catania) rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa e trasferimento fraudolento di valori, deceduto prima della definizione del giudizio di primo grado davanti al Tribunale di Vibo Valentia.

Per il secondo destinatario, i decreti di sequestro sono stati adottati con procedura anticipata in via d’urgenza, in attesa del successivo contraddittorio per la verifica dei presupposti della confisca.

Cosca Mancuso, il ruolo delle indagini economico-patrimoniali e del collaboratore

Le investigazioni, coordinate dalla Procura Distrettuale di Catanzaro ed eseguite da S.C.I.C.O. di Roma e dal Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata del Nucleo G.I.C.O. di Catanzaro, hanno valorizzato gli esiti delle precedenti indagini di polizia giudiziaria. È emersa la connotazione illecita assunta dalle società oggi sequestrate, attiva nella gestione di noti villaggi turistici del vibonese e nel commercio di prodotti ittici e floreali, grazie anche al contributo del figlio di uno dei due proposti, ora collaboratore di giustizia, che ha consentito di attribuire al padre l’impresa individuale intestata a un “prestanome”.

Il Quotidiano del Sud.
‘Ndrangheta, sequestro da 4,7 milioni a imprese legate alla cosca Mancuso

Autore
Quotidiano del Sud

Potrebbero anche piacerti