‘Ndrangheta, Melicucco, chi è l’assessore Gabriele Bruzzese
- Postato il 2 ottobre 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
‘Ndrangheta, Melicucco, chi è l’assessore Gabriele Bruzzese
L’assessore Gabriele Bruzzese ai domiciliari per estorsione, dopo il blitz dei carabinieri a Melicucco. Aveva la delega ai Lavori pubblici
MELICUCCO – Un piccolo comune, ma noto. Una realtà laboriosa, con molti investimenti nell’agricoltura. E poi, purtroppo, anche la ‘ndrangheta con un “locale”, guidato da esponenti della famiglia Costa, imprenditori del settore caseario ma, secondo i rapporti delle forze dell’ordine, anche gruppo di ‘ndrangheta. Asserzione che ieri, giovedì primo ottobre 2026, i magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, insieme agli investigatori dei carabinieri di Gioia Tauro, hanno ribadito, illustrando il blitz che ha portato all’arresto, tra detenzione carceraria e domiciliari, di 12 persone. Tra questi l’assessore ai Lavori Pubblici Gabriele Bruzzese, giovane amministratore, ma con una delega di assoluto rilievo e, probabilmente, molto attenzionata dalla cosca di Melicucco.
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L’ARRESTO DELL’ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI GABRIELE ABBRUZZESE
L’arresto del componente della giunta,- il gip ha deciso per lui i domiciliari – ha aperto mille interrogativi sui destini dello stesso esecutivo e dell’intera maggioranza, già attraversata da qualche recente burrasca, che aveva determinato una sorta di situazione di stallo con la presenza dell’assessore quasi decisiva per il prosieguo dell’esperienza.
LE ACCUSE
A Gabriele Bruzzese vengono fatte pesanti contestazioni, naturalmente vige la presunzione di innocenza, secondo le quali sarebbe stato collaborativo con alcuni degli indagati. Avrebbe concorso ad una estorsione, almeno secondo le prime notizie. Il sindaco Francesco Nicolaci dovrà adesso valutare attentamente la situazione e cogliere ogni aspetto della vicenda, per decidere se proseguire nella guida del paese. Da parte del primo cittadino, almeno fino al momento in cui scriviamo, non sono arrivate dichiarazioni. Un silenzio, anche comprensibile, vista la delicatezza del caso. In carica dal 2021, l’amministrazione nel 2027- in primavera si vota- concluderebbe la consiliatura, ma un anno con molte incognite potrebbe non rivelarsi produttivo.
IL SILENZIO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Tra i mal di pancia degli ultimi tempi, che forse erano forieri di qualcosa di poco gratificante, qualche serio problema di ordine pubblico risalente a diversi mesi fa, che spinse più di un esponente politico ad esprimersi in difesa della civiltà melicucchese, i sintomi di un malessere generale si coglievano.Adesso questa mazzata che rischia di azzoppare definitivamente un’esperienza nata cinque anni fa, tra molti squilli di tromba.
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