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NBA, Fontecchio resta a Miami. LeBron James saluta i Lakers, suggestione Warriors con Curry e Green (più Davis)

  • Postato il 30 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
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NBA, Fontecchio resta a Miami. LeBron James saluta i Lakers, suggestione Warriors con Curry e Green (più Davis)

Mettetevi comodi sul divano, e se volete preparate pure paratine e popcorn. Perché la free agency NBA che scatta questa notte alla mezzanotte italiana (le 18 sulla costa Est) rischia di diventare una di quelle più pazze e imprevedibili della storia del gioco. Anche se poi in NBA ormai gli affari non si condensando più soltanto nei primi giorni di luglio, perché a pensarci bene le trattative che spostano gli asset principali si vedono sempre più di frequente a giugno, o addirittura ad agosto inoltrato. Tanto che il primo vero botto dell’anno è arrivato ancor prima di sentire quali sarebbero state le chiamate al Draft, e di operazioni così altisonanti all’orizzonte se ne vedono ben poche.

Nessun come Antetokounmpo: è l’affare dell’anno

L’operazione in questione è quella che ha portato Giannis Antetokounmpo in Florida, a Miami, pronto a imbarcarsi in una nuova avventura dopo aver consegnato 5 anni fa alla città di Milwaukee un titolo che almeno l’ha fatta finire sulle cronache di mezzo mondo per qualcosa che non fosse legata al set dove vennero girate le stagioni di Happy Days.

Antetokounmpo non era free agent, ma i Bucks l’hanno scambiato ricevendo dagli Heat i vari Tyler Herro, Jaime Jacquez jr., Kel’el Ware e Kasparas Jakucionis, più tre prime scelte al Draft, uno swap e una seconda scelta. Resterà l’operazione destinata a incidere in modo più profondo sull’estate dell’NBA, a meno che non succeda qualche cataclisma. Roba che neanche un LeBron James pronto a salutare i Lakers potrebbe contribuire a spostare.

LeBron, Curry, Green e Davis assieme? Non è utopia…

Ecco, il futuro di LeBron è sempre più lontano da Los Angeles, ma non per questo lontano dalla California. Stando a quanto riportato da ESPN infatti James avrebbe informato i Lakers che giocherà altrove, ma forse non così lontano. Alla porta del Prescelto avrebbero bussato nientemeno che i Warriors, pronti a regalarsi un ultimo (molto postumo) grande ballo per provare a mettere le mani sull’anello portando l’avversario di una vita alla corte di Steve Kerr.

Gli ingredienti per un’operazione in grande stile ci sarebbero tutti: di vedere LeBron, Curry e Green insieme se ne parla da più di un decennio, e anche se la carta d’identità pesa sulle spalle di tutti, a Oakland in tanti sarebbero pronti a scommettere su un azzardo del genere. Tanto che i Warriors starebbero pensando addirittura di aggiungere al trio persino Anthony Davis, in arrivo da Washington dove è finito malinconicamente appena un anno dopo la sciagurata trade che l’ha visto passare a Dallas (sciagurata per i Mavs, che l’hanno scambiato per Doncic…).

Dieci anni fa sarebbero stati imbattibili, oggi venderebbero magliette e gadget a profusione, ma per l’anello difficilmente sarebbero della partita. Eppure sarebbe un colpo anche “emozionale” di grossa portata.

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Fontecchio ancora a Miami, Charlotte s’è “ripulita”

I Lakers non vogliono spendere per un 41enne come LeBron, seppure in forma decisamente smagliante. Punteranno a rinnovare Austin Reaves e lo porranno accanto a Doncic per cominciare a scrivere il futuro della franchigia. Grossi calibri free agent in verità non è che ce ne siano: Draymond Green vorrebbe rifirmare ai Warriors, magari a cifre più contenute per lasciare spazio salariale per arrivare a LeBron. Jalen Duren di Detroit e James Harden di Cleveland si guarderanno intorno, ma senza tutta questa voglia di andarsene a giocare altrove.

Intanto Simone Fontecchio ha ottenuto quello che voleva: non è tornato in Italia per la finestra FIBA di luglio perché voleva trovare un accordo con Miami e l’ha trovato, firmando un annuale e unendosi così al gruppo che avrà come stella indiscussa Giannis Antetokounmpo.

Ieri Ja Morant è finito a Portland in una strana trade che ha visto coinvolti Jerami Grant e Kris Murray. Dopo la dipartita di LaMelo Ball, destinazione Minnesota (da dove è arrivato Naz Reid), Charlotte s’è rifatta completamente il look cedendo anche Miles Bridges ai Suns in cambio di O’Neale e Allen, di fatto togliendosi due giocatori difficilissimi da gestire dentro e (soprattutto) fuori dal campo.

E a proposito di big sul mercato: Jaylen Brown ha “rotto” con Boston, intesa come franchigia e come ambiente dove giocare, e sta sondando tante opzioni per il futuro. E poi c’è anche Kawhi Leonard a rischio separazione dai Clippers, ma più per questioni extra campo (potrebbe essere accusato di evasione fiscale per aver “gonfiato” illecitamente i suoi compensi con la franchigia attraverso un ingaggio da finto testimonial di un’azienda, peraltro fallita).

Autore
Virgilio.it

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