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NBA Europe, missione a Copenaghen al convegno dei club calcistici: gli americani vogliono PSG e Milan nella lega

  • Postato il 30 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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NBA Europe, missione a Copenaghen al convegno dei club calcistici: gli americani vogliono PSG e Milan nella lega

Sul rettangolo verde le cose non è che stiano andando poi tanto bene, anche se con Ruben Amorim l’idillio per il momento sembrerebbe essere sbocciato (seppur tra alti e bassi). Ma nel futuro del Milan potrebbe esserci anche un altro campo, più piccolo e con un parquet al posto dell’erba: è il richiamo del basket, in particolar modo di NBA Europe, che strizza l’occhio ai top club del calcio continentale, inserendo tra questi anche il sodalizio oggi in mano a Red Bird. Non un ammiccamento casuale: da tempo si vocifera ormai di un interessamento marcato del Milan al nuovo progetto che vuole esportare il basket NBA in Europa, ma i passi avanti fatti nei giorni scorsi sono da considerare davvero di notevole rilevanza.

Tatum (vice di Silver) a colloquio con 5 club

A parlare direttamente con i vertici del Milan, quantomeno con i dirigenti presenti all’EFC organizzato dal vice presidente del PSG Nasser Al-Khelaifi a Copenaghen (una sorta di stati generali dei club europei, naturalmente all’interno di un contesto UEFA), è stato Mark Tatum, braccio destro del commissioner NBA Adam Silver, una delle menti messe a disposizione del nuovo progetto di sviluppo europeo della lega professionistica americana. Con lui nella capitale danese c’era anche George Aivazoglou, ovvero l’uomo al quale Silver ha dato ufficialmente la delega per portare avanti i discorsi legati al varo della lega NBA in Europa e Medio Oriente.

E i due avrebbero tessuto la tela per far entrare nel progetto almeno 5 top club europei del mondo calcistico: oltre a Barcellona, Real Madrid e Bayern Monaco (che hanno tutti una succursale cestistica, con tutte e tre le squadre in possesso della licenza permanente in Eurolega), sarebbero Paris Saint Germain e Milan le altre due società coinvolte direttamente dagli emissari di Silver. E Mark Tatum avrebbe fatto di proposito un “salto” a Copenaghen proprio per approfondire il dialogo con tutte e 5 le realtà coinvolte.

A Madrid non vedono l’ora di aprire bottega

Chi si è esposto pubblicamente sulla cosa è il direttore sportivo della divisione basket del Real Madrid, Juan Carlos Sanchez. “Siamo impazienti che la NBA arrivi in Europa col suo bagaglio di esperienza e la sua grande capacità di attrarre nuovi appassionati. Con la NBA presente in pianta stabile nel vecchio continente, l’Europa del basket farebbe sia dal punto di vista economico che dei media e della visibilità un salto in avanti enorme... è come se ci dessero le chiavi di una Ferrari da poter guidare nei fine settimana: sai quanto è bella e fantastica una Ferrari e non vedresti l’ora di metterti al volante. Speriamo che tutto questo possa accadere nel minor tempo possibile”.

Sulla carta il progetto NBA Europe dovrebbe partire tra un anno, ma nelle scorse settimane si sono rincorsa voci su un possibile posticipo almeno al 2028, allo scopo di sondare meglio i mercati e le offerte per le franchigie.

Si va verso un accordo NBA-Eurolega

In realtà, più dei nuovi proprietari delle 16 realtà che prenderanno parte alla nuova lega europea a trazione NBA sono i contatti con Eurolegue a tenere banco in queste fasi dello sviluppo del progetto. Il prossimo 5 ottobre in riva al Lago di Como tutti i club di Eurolega con licenza permanente saranno chiamati a pronunciarsi sulle mosse da intraprendere per salvaguardare il futuro della competizione: NBA è pronta ad annettere tutto il carrozzone della massima competizione continentale, e le trattative sarebbero a un punto di svolta.

“Abbiamo discusso della cosa con le altre società presenti dentro Euroleague e stiamo riscontrando progressi”, ha concluso Sanchez. “Un’unione NBA Europe e Eurolega sarebbe il massimo per il basket europeo, anche se non deve succedere per forza di cose. Di sicuro il fatto che gli americani vogliano venire a creare qualcosa di grande in Europa rappresenta un’occasione unica che non deve essere dilapidata, perché destinata a materializzarsi una volta in una vita intera”.

Autore
Virgilio.it

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