Napoli, perchè Allegri può fare peggio dell'anno scorso: l'esame per Manna, le colpe di Conte e il gioco del Monopoly
- Postato il 7 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Aziendalista sì ma stupido no. Max Allegri si starà facendo un po’ di domande visto che giunti al 7 agosto, a due settimane dall’inizio del campionato, il suo Napoli è l’unico club totalmente immobile sul mercato. Non compra e peggio ancora non riesce a vendere, conditio sine qua non per fare acquisti. Il conte Max sin dal primo giorno aveva delegato tutto alla società sull’argomento e si è passati da un eccesso all’altro: con Conte era obbligatorio spendere e anche tanto, con Allegri il Napoli è al palo e il rischio per il tecnico livornese è di fare peggio dell’anno scorso.
- L'errore dello scorso anno
- Le colpe di Conte
- Il rebus-modulo del Napoli
- Il problema delle liste
- Il rischio Monopoly
L’errore dello scorso anno
Nella passata stagione Allegri ha fallito l’obiettivo Champions all’ultima giornata, con l’inopinata e inattesa sconfitta interna col Cagliari alla fine di due mesi da incubo che dal sogno scudetto l’hanno sbattuto fuori dall’Europa. Ma se centrare il quarto posto con quel Milan rabberciato e spuntato (tolti Maignan, Rabiot e Modric era una squadra da settimo-ottavo posto) sarebbe stata quasi un’impresa, non riuscirci col Napoli reduce da scudetto, secondo posto e Supercoppa sarebbe un fallimento. Anche l’anno scorso Allegri non ha mai alzato la voce con la società per chiedere rinforzi adeguati e ha fatto buon viso a cattivo gioco ai vari Estupinan, de Winter, Nkunku, Fullkrug e company. E’ stato probabilmente un errore già l’anno scorso ma ora il suo silenzio potrebbe essere pericolosissimo.
Le colpe di Conte
Il Napoli ha rosa potenzialmente forte ma al tempo stesso da completare in diversi ruoli. Limitarsi a rivitalizzare chi ha deluso negli ultimi anni potrebbe non bastare. Di sicuro Allegri paga la gestione Conte: due anni di spese straordinarie, superiori al budget che il club può permettersi, che hanno portato sì campioni come McTominay e prospetti di valore come Hojlund ma anche flop come Noa Lang, Lucca, Beukema, casi irrisolti come Lukaku e un monte stipendi altissimo che va smaltito. E paga Max.
Il rebus-modulo del Napoli
Tutto da capire ancora come intende giocare, poi, Allegri: il 4-3-3 provato finora potrebbe finire presto in soffitta per far posto a un 3-5-1-1 o 3-4-2-1, molto si gioca attorno al ruolo di De Bruyne. Col belga in squadra addio al tridente e agli esterni come Neres e Alisson ma per una difesa a tre servono tre centrali affidabili e con Buongiorno ko restano solo Rrahmani, Beukema e Olivera adattato più i giovani Rafa Marin e Marianucci. Un bel dilemma a campionato che sta per iniziare. E davanti? A parte Hojlund l’impressione è che Lukaku vada presto via e che si stia cercando di sbolognare anche Lucca, chi resta come centravanti di scorta? La coperta sembra corta da tutte le parti. Il vero esame è per il ds Manna che deve dimostrare di essere capace non solo di non sbagliare più acquisti ma anche di sfoltire la maxirosa. Allo stato risulta ceduto solo Gutierrez, uno dei pochi acquisti indovinati della passata stagione.
Il problema delle liste
Come se non bastasse c’è il problema delle liste: non c’è spazio per nuovi acquisti Over, ovvero giocatori nati nel 2004 o prima. La lista Serie A è composta da quattro giocatori del vivaio (se ne presenti meno, perdi chiaramente degli slot, ed il Napoli ha solo Contini e Vergara), quattro italiani e diciassette Over. Gli Under possono essere invece un numero indefinito. Per giocatori del vivaio o “formati nel club” si fa riferimento a calciatori che tra i 15 e i 21 anni indipendentemente dalla loro nazionalità o età, siano stati tesserati a titolo definitivo per il club nel quale militano per un periodo, anche non continuativo di 36 mesi, o per tre intere stagioni sportive.
In questo momento – escludendo i giocatori già a casa – sarebbero già fuori Obaretin, Folorunsho, Lindstrom, Lang, Giovane, Lukaku. Quindi, salvo cessioni di altri big dell’organico, non potrebbero restare perchè non c’è slot per loro. In entrata al momento – fermo restando le uscite paralizzate allo stato – il Napoli può dunque prendere solo Under 23, salvo l’esclusione di Buongiorno fino a gennaio per un sostituto. E Max l’aziendalista freme.
Il rischio Monopoly
Fallire anche la grande opportunità di allenare gli azzurri sarebbe una macchia gigante sulla sua carriera, a prescindere dalle sue colpe reali. O Allegri s’inventa qualcosa, e lo sa fare, o Manna supera presto l’esame o per i partenopei diventa dura perchè Juve e Milan stanno spendendo, l’Inter si sta rafforzando nonostante gli schiaffi che sta prendendo tra beffe a destra e a sinistra, il Como è la regina del mercato e anche la Roma, sia pur lentamente, sta facendo colpi importanti. In griglia il Napoli già non è più tra le favorite per lo scudetto ma di questo passo rischia di diventare una specie di Monopoly: di tornare al punto di partenza dopo giri a vuoto, di non avere i soldi per pagare gli alberghi (i nuovi acquisti) e di essere vittima di imprevisti (infortuni come l’anno scorso). Il tutto nell’anno del centenario del Napoli con i tifosi che sognano nuovi trofei.