Napoli, i tre dubbi di Allegri per il Bologna: l’inedita mossa per rivitalizzare l’attacco e sfuggire al pressing di Tedesco
- Postato il 11 settembre 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 4 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
La partita di domenica col Bologna è già una gara chiave per il Napoli, reduce da tre sconfitte consecutive: Massimiliano Allegri ha tre dubbi di formazione, ma è soprattutto la scelta riguardante il possibile ritorno di Frank Anguissa dal 1’ che può cambiare il volto dei partenopei. Il tecnico potrebbe escludere il camerunese con una mossa volta a rivitalizzare l’attacco.
- Napoli-Bologna, Allegri deve rivitalizzare l’attacco
- Napoli: il ritorno di Anguissa e la mossa di Allegri
- Vergara con De Bruyne: inventiva contro il pressing
- Napoli, dubbio Lang-Neres in attacco
- Dilemma in difesa: Marin o Badiashile?
Napoli-Bologna, Allegri deve rivitalizzare l’attacco
“Come una finale”. Con queste parole Mathias Olivera, intervistato da Espn dopo il k.o. in Champions contro l’Arsenal, ha definito la gara contro il Bologna, che attende il Napoli domenica pomeriggio. Dopo tre sconfitte di fila tra campionato ed Europa la squadra di Massimiliano Allegri deve ritrovare la vittoria per evitare di sprofondare in una vera crisi. E, per farlo, il Napoli ha bisogno di rivitalizzare il suo attacco: per riuscirci Allegri potrebbe scegliere una strada inedita.
Napoli: il ritorno di Anguissa e la mossa di Allegri
La mossa riguarda il centrocampo, che dovrebbe recuperare Frank Anguissa, assente con l’Arsenal per un risentimento all’adduttore: il camerunese sta meglio, ma secondo il Corriere dello Sport contro il Bologna potrebbe finire in panchina. L’idea di Allegri, infatti, è quella di lanciare dal 1’ una linea mediana con Stanislav Lobotka come regista, Kevin De Bruyne e Antonio Vergara come mezz’ali.
Un centrocampo “leggero”, sbilanciato sulla tecnica a scapito della fisicità, inedito in questa stagione: nelle prime 3 giornate di campionato Allegri non ha mai rinunciato nell’11 titolare a una mezz’ala muscolare, Scott McTominay o Anguissa, e quando è rimasto privo di entrambi, contro l’Arsenal, ha optato per il “doppio pivote”, con Billy Gilmour e lo slovacco a protezione di KDB.
Vergara con De Bruyne: inventiva contro il pressing
L’idea di schierare contemporaneamente Vergara e De Bruyne ha due ragioni: la prima è quella di restituire vivacità alla fase offensiva del Napoli dando spazio dal 1’ ai due centrocampisti con più tecnica e inventiva, in grado di duettare con Rasmus Hojlund palla a terra e non solo di cercare l’inserimento in area sui cross. Si tratta, come detto, di una novità: Vergara e KDB hanno giocato insieme a centrocampo (con Gilmour) soltanto nei 15 minuti finali della gara con l’Arsenal, confezionando però contro la ferrea difesa dei Gunners la migliore palla gol del Napoli (sprecata dal belga, che ha cercato l’assist invece del tiro).
Ma, nella testa di Allegri, avere Vergara e De Bruyne contemporaneamente in campo significa anche avere maggiori soluzioni nell’uscita dal basso contro un avversario, il Bologna di Domenico Tedesco, che fa del pressing alto la sua arma principale.
Napoli, dubbio Lang-Neres in attacco
Quello riguardo all’assetto del centrocampo è solo uno dei tre dubbi che Allegri culla in vista del Bologna. In attacco, infatti, il tecnico deve scegliere il sostituto di Alisson Santos, che starà lontano almeno un mese a causa di una lesione muscolare di medio grado rimediata contro l’Arsenal. Contro il Como il tecnico lanciò Noa Lang da titolare, ma nel tridente con Hojlund e Matteo Politano potrebbe invece trovare spazio David Neres, che ha bisogno di minuti per recuperare la forma migliore.
Dilemma in difesa: Marin o Badiashile?
Infine, Allegri potrebbe fare turnover anche in difesa: dato per certo il rientro di Leonardo Spinazzola al posto di Olivera sulla fascia sinistra, il tecnico deve decidere se confermare Rafa Marin accanto ad Amir Rrhamani o se lanciare dal 1’ Benoit Badiashile. Lo spagnolo è stato il migliore in campo contro l’Arsenal: è probabile che il blocco basso scelto dall’allenatore per affrontare i Gunners abbia esaltato le sue caratteristiche, ma anche il modo in cui Marin ha gestito il pallone fa pensare che la fiducia in lui riposta da Allegri stia iniziando a pagare.
D’altro canto Badiashile ha un bisogno assoluto di giocare, di ritrovare il ritmo partita e di riscattarsi dopo l’errore commesso al debutto con l’Inter, quando si lasciò anticipare da Marcus Thuram in occasione del 2-2 nerazzurro: senza minuti il francese non potrà mai migliorare, né tornare utile alla causa azzurro quando davvero ce ne sarà bisogno. La scelta di Allegri, dunque, riguarderà non solo il presente del Napoli – la “finale” col Bologna da vincere a tutti i costi – ma anche il suo futuro.