Napoli, Hojlund e la metamorfosi da Conte ad Allegri: il Cies svela l’errore di De Laurentiis e Manna con il danese
- Postato il 18 settembre 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Meno lavoro per la squadra e più gol, questa la richiesta fatta da Massimiliano Allegri a Rasmus Hojlund, al centro di una metamorfosi rispetto alla scorsa stagione, quando a guidare il Napoli c’era Antonio Conte. Il tecnico toscano punta a sfruttare a pieno il potenziale da bomber del danese, mentre grazie al Cies Aurelio De Laurentiis e Giovanni Manna hanno scoperto di aver commesso un errore nel contratto firmato dal centravanti un anno fa.
- Napoli, l’esordio di Hojlund con la Fiorentina
- Hojlund, la metamorfosi da Conte ad Allegri
- Hojlund con Allegri: più tiri, meno minuti
- Hojlund, il Cies e l’errore di De Laurentiis
Napoli, l’esordio di Hojlund con la Fiorentina
Un anno fa Rasmus Hojlund debuttava con la maglia del Napoli proprio in casa della Fiorentina, sul campo dove domenica gli azzurri cercheranno di dare continuità alla vittoria ottenuta nello scorso turno di serie A contro il Bologna. Hojlund giocò una partita superba, impiegando appena 14 minuti per segnare il suo primo gol con la maglia dei partenopei e facendo poi ammattire il difensore fiorentino Pongracic, battuto praticamente in tutti i duelli. A quell’esordio seguì poi una stagione non facile per il danese, costretto agli straordinari in una squadra penalizzata dagli infortuni e incapace, anche a causa dei continui cambi di modulo a cui fu spinto Antonio Conte, di esprimere un gioco offensivo convincente.
Hojlund, la metamorfosi da Conte ad Allegri
Oggi, con Massimiliano Allegri alla guida del Napoli, la situazione di Hojlund pare essere assai diversa. Gli azzurri non avranno ancora mostrato una fase offensiva brillante, ma le richieste del tecnico toscano al centravanti danese sono cambiate rispetto a quelle avanzate da Conte: Allegri, infatti, pretende meno partecipazione al gioco della squadra da parte di Hojlund, meno sacrificio spalle alla porta, ma più gol. Per l’ex allenatore del Milan la funzione primaria del centravanti, infatti, è rappresentata dalla finalizzazione: non a caso, parlando di Hojlund, Allegri ha ripetutamente evidenziato come il danese debba crescere proprio sotto rete.
Hojlund con Allegri: più tiri, meno minuti
L’attaccante ha già lievemente aumentato il numero di tiri in porta (2,1 a partita contro i 2 dell’anno scorso), ma soprattutto ha iniziato a calciare anche dalla distanza: così sono arrivate le reti contro Como e Inter. Inoltre, è cambiata la gestione delle energie dello stesso Hojlund da parte dell’allenatore: Allegri finora non lo ha mai tenuto in campo per 90’, anzi in 4 occasioni su 5 lo ha sostituito prima dell’80’; cosa che si è verificata appena 6 volte nelle 32 partite giocate da titolare con Conte. E in ben 19 occasioni, il tecnico lasciò Hojlund in campo per l’intera partita.
Hojlund, il Cies e l’errore di De Laurentiis
Se Allegri dovesse aver ragione e Hojlund riuscisse a trasformarsi in un vero bomber, sfondando la quota dei 12 gol raggiunta nello scorso campionato, il Napoli si ritroverebbe tra le mani uno degli attaccanti più validi e ambiti del panorama internazionale. Secondo il Cies, l’osservatorio internazionale di statistica sul calcio, Hojlund è infatti al 9° posto tra i calciatori di maggior valore al mondo, con una stima del suo cartellino che si attesta tra i 107 e i 124 milioni di euro. Tuttavia questa valutazione svela anche un errore commesso da Aurelio De Laurentiis e da Giovanni Manna al momento della firma del contratto che legherà Hojlund al Napoli fino al 2030: nell’accordo, infatti, le parti hanno inserito una clausola rescissoria da “soli” 85 milioni di euro, valida dalla prossima estate.
Se Hojlund dovesse esplodere definitivamente e un top club decidesse di puntare su di lui, il Napoli si ritroverebbe quindi a guadagnare una cifra estremamente più bassa rispetto al valore assoluto del giocatore riconosciuto dal Cies.