Napoli, Allegri conferenza al San Carlo: Hoijlund e il mercato, replica a Cardinale, la verità su ct e FIGC e i prossimi trofei
- Postato il 14 luglio 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 4 min di lettura
Massimiliano Allegri si presenta ufficialmente come nuovo allenatore del Napoli al prestigioso teatro San Carlo. Durante la conferenza stampa, il tecnico toscano affronta i principali temi della stagione: le strategie di mercato con particolare attenzione a Hojlund, la risposta alle recenti dichiarazioni di Cardinale, il chiarimento sulla sua posizione rispetto alla Nazionale italiana e la FIGC, oltre alla delineazione degli ambiziosi obiettivi trofei per il club partenopeo. Una prima uscita pubblica che svela i piani futuri della società.
Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.
La Napoli che conosceva lui era tutt’altra: da giocatore Max Allegri fece da comparsa – fortemente voluto dal suo mentore Galeone – nella disgraziata stagione 1996-87 terminata con una retrocessione umiliante, ma la città è la stessa. Città di mare come la sua Livorno e come Cagliari dove esplose come tecnico. E’ un’altra persona, ovvio. Ha perso quasi tutti i capelli ma ha vinto e tanto anche se la vulgata di allenatore poco spettacolare, i tormentoni sul “corto muso”, le critiche di santoni e presunti esperti, quelle etichette social così difficili da cancellare lo hanno accompagnato anche qui. Uno dei suoi primi obiettivi sarà quello di “conquistare” i tifosi che hanno spesso storto il naso anche su Conte, nonostante uno scudetto, una Supercoppa e un secondo posto. De Laurentiis ha scelto la prestigiosa cornice del San Carlo per presentarlo, uno dei più antichi del mondo, inaugurato il 4 novembre 1737, in occasione del giorno dell’onomastico del Re dal quale prese il nome. L’opera che per prima in assoluto andò in scena fu l’Achille in Sciro di Domenico Sarro e libretto di Pietro Metastasio con Vittoria Tesi, Angelo Amorevoli e il soprano Anna Peruzzi alla presenza del re. Il conte Max vuol diventare il nuovo tenore Azzurro e possibilmente senza talloni fragili.
- Allegri e la fissazione per marzo
- Allegri fa chiarezza sull'ipotesi Nazionale
- Allegri rivede la Champions
Allegri e la fissazione per marzo
Max è emozionato per la location ma è sempre lo stesso, con la fissazione per marzo, il mese chiave che cita sempre, in ogni club che allena (“speriamo di arrivare bene a marzo, quando si decide la stagione“), indifferente alle critiche (“il calcio è bello perchè è imprevedibile e opinabile”), convinto di non doversi prendere una rivincita dopo l’anno al Milan (“non c’è da prendersi rivincite ma sono dispiaciuto per come è finita l’anno scorso. Cardinale ha detto di augurarsi finalmente un calcio offensivo? Non commento, posso solo ringraziare chi mi ha supportato e sopportato”), pronto a rivendicare meriti passati (“Alla Juve abbiamo comunque vinto una coppa Italia, al Milan siamo stati in zona Champions dalla seconda alla 37esima giornata e siamo rimasti fuori alle ultime due. Ora ho la possibilità di rifarmi”),”catenacciaro” solo sui suoi giocatori chiave (“Finchè non vedo e alleno i giocatori è difficile dare giudizi. Hojlund lo volevo già? L’anno scorso l’ho scansato e quest’anno l’ho…preso”)
Allegri fa chiarezza sull’ipotesi Nazionale
Abito scuro, accompagnato dal presidente De Laurentiis col figlio Edo, dal ds Manna e dall’ad Chiavelli, Allegri scopre subito le sue carte: “Il Napoli solo un anno è stato fuori dall’Europa in 17 anni, è la seconda volta che eredito una squadra da Conte e speriamo porti bene. La Nazionale? Non ho mai avuto contatti con la Figc mentre col presidente del Napoli ci conosciamo da tempo e già in passato siamo stati vicini. Al mercato ci pensa la società, quando avrò visto tutta la squadra farò le mie valutazioni assieme al presidente. La grande sfida è essere competitivi e sostenibili, la squadra è già forte. Io aziendalista? Non può che farmi piacere”
Allegri rivede la Champions
Il tecnico azzurro sarà l’allenatore del centenario (“motivo di orgoglio, emozione e responsabilità”) non dimentica niente tra gli obiettivi stagionali (“a maggio dobbiamo aver raggiunto degli obiettivi e vinto dei trofei”) ma ha un occhio speciale per la Champions: “Negli ultimi 3 anni non ho avuto la fortuna di giocare la Champions per varie vicissitudini, col nuovo format ora le grandi si sono adattate dopo un primo anno più sofferto, giocare più partite ti dà la possibilità di recuperare”. Tema su cui si scatena De Laurentiis (“siamo marionette nelle mani di Fifa e Uefa“).
Capitolo giovani, Allegri ne ha lanciati tanti in passato: “Con tante competizioni la rosa deve essere tutta in grado di giocare, ci sarà bisogno di tutti”. Capitolo infortuni, tanti, troppi negli ultimi due anni: “Conte ha fatto un lavoro straordinario in questi due anni, sarebbe irrispettoso se dicessi qualcosa, devo prima vedere Arriva una provocazione: da giocatore col Napoli è andato in B, da allenatore ha vinto due scudetti proprio ai danni del Napoli, sente di dovere qualcosa a questa città? “Sono venuto apposta per restituire“, la replica lapidaria. “Sono contento di ritrovare Manna, abbiamo già lavorato assieme, conosce bene i miei difetti”.
De Bruyne si lamentò di Conte ma Allegri evita qualsiasi polemica: “Dall’esterno non posso dare giudizi, fatemelo vedere, di sicuro sa giocare al calcio e ricordo la gara di andata col Milan in cui giocò bene. L’importante comunque è che si sia tutti in sintonia”-