Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Music for Change, il futuro della musica d’autore punta al cambiamento

  • Postato il 7 giugno 2026
  • Notizie
  • Di Quotidiano del Sud
  • 0 Visualizzazioni
  • 6 min di lettura
Music for Change, il futuro della musica d’autore punta al cambiamento

Il Quotidiano del Sud
Music for Change, il futuro della musica d’autore punta al cambiamento

Sette finalisti di Music for Change 17th Award, sette brani composti nella Sound Village Academy: il futuro della musica d’autore punta al cambiamento. Ecco le prime impressioni dopo gli ascolti a porte chiuse


C’è un luogo, nel cuore della Calabria, dove la musica emergente smette di essere un algoritmo da rincorrere e torna a farsi urgenza sociale e contaminazione. Quel luogo è la fase più attesa e cruciale del Music for Change 17th Award: la residenza artistica intensiva della Sound Village Academy al Parco d’Arte Alt Art di Rende (Cs).

Dal 24 al 31 maggio, i sette artisti finalisti selezionati a livello europeo hanno vissuto un’esperienza totale all’interno di un vero e proprio campus creativo immerso nel verde. L’obiettivo? Rallentare il rumore di fondo della quotidianità per accelerare la qualità del lavoro, dando vita così ai brani inediti che si contenderanno la vittoria nella finalissima nazionale del prossimo 9 ottobre al Teatro Rendano di Cosenza. Un percorso d’eccellenza che unisce scrittura, produzione e consapevolezza professionale, realizzato anche grazie al supporto del Ministero della Cultura (MiC) e di SIAE nell’ambito del programma Per Chi Crea.

LA CLASSE 2026: SETTE VOCI PER IL CAMBIAMENTO

La linea verde dei music creator scelti per questa edizione attraversa l’Italia da nord a sud, legando ogni progetto a un focus tematico ben delineato:

  • Andera (Bari) – Borders
  • Federico Baldi (Bergamo) – Amplify Democracy
  • Fremir (Milano) – Eco Mood
  • Janaki (Lecce) – Crossroads
  • Livrea (Verona) – Equality
  • Luisiana (Siracusa) – Nine to Five
  • Youngover (Milano) – Offline/Online

GLI ASCOLTI A PORTE CHIUSE

Il sipario sulla residenza è calato il 31 maggio con i Private Boot Up Stage, un set d’ascolto blindato e riservato. Le canzoni nate nel campus infatti, rimarranno segrete fino al debutto live al Teatro Rendano di Cosenza il 9 ottobre 2026. Solo allora i brani saranno pubblicati negli store digitali, inaugurando il Premio Stream Believe: il contest che traghetterà la musica per il cambiamento direttamente alla settimana del Festival di Sanremo 2027, tradizionale approdo finale di questo viaggio.

Ad ascoltare in anteprima i progetti nelle loro versioni più minimaliste, un panel di firme giornalistiche: Michele Monina (scrittore e critico musicale, autore di oltre cento pubblicazioni), Maria Assunta Castellano (giornalista de l’Altravoce – Il Quotidiano), Miriam Belpanno (Gazzetta del Sud) e Maria Francesca Amodeo (GQ/Quotidiano Nazionale).

I BRANI REALIZZATI

I sette artisti hanno suonato per la prima volta davanti alla critica i loro brani composti nella residenza artistica nei giorni scorsi. Il funky dei Youngover ha aperto la strada con un brano dalle sonorità coinvolgenti e che ha affrontato su un tappeto musicale allegro, il tema sempre più ricorrente tra i giovani dell’alienazione da telefono e la dipendenza dall’online. Janaki ha trasportato la platea nelle sue origini: un tuffo nel mare di Cuba attraverso le sonorità tipiche della sua terra, racconto predominante del suo brano. Sonorità ipnotiche per Livrea che nel suo brano è partita da un tema ancestrale come il racconto della mela mangiata da Eva per sviscerare in musica il diritto all’uguaglianza.

Il grido d’aiuto di una madre Terra sempre più martoriata e bistrattata è invece il focus del brano suggestivo di Fremir. La teatralità di Federico Baldi fa riflettere e al contempo sorridere sul tema ‘partecipazione, cittadinanza e cambiamento’ con una vena sarcastica molto piacevole. Lavoro, diritti, opportunità e dignità invece per Luisiana che con un titolo singolare e un balletto decisamente coinvolgente, tratta con ironia un tema sempre più frequente. In fine il rock di Andera che affronta il tema dei confini e delle disuguaglianze.

Entusiasmo e contaminazione

Quello che colpisce sin da subito è l’entusiasmo di sette giovani artisti che fanno ben sperare nel futuro della musica d’autore. Anche quest’anno Music for change ha dato prova di come i giovani possano rivolgere sempre più l’attenzione a temi sociali, di come la musica possa davvero fare il cambiamento, di come la contaminazione culturale e musicale sia il vero motore immobile. E di come questa possa dar vita a produzioni che – indipendentemente dal posizionamento nel mercato discografico – regalano a chi ha realmente qualcosa da dire la possibilità di mandare un messaggio che a sua volta verrà recepito anche da chi non ha la capacità di ascoltare ma solo di sentire.

SQUADRA DI COACH E MASTER D’ECCEZIONE

Per guidare i ragazzi nella metamorfosi dei loro brani, il coordinamento artistico di Gennaro de Rosa e la direzione operativa di Giulia Cancedda (Village Lead) hanno schierato un team di professionisti e tutor d’altissimo profilo nell’industria discografica contemporanea:

Il Team dei Coach

  • Rosario Canale (Producer Coach)
  • Cecilia Cesario (Vocal Coach)
  • Maurizio Musumeci / Dinastia (Lyric Coach)
  • Stefano Amato (Composer Coach)
  • Giorgieness (Artist Identity Coach)

I Master Coach e i Conductor

Accanto alla squadra stabile, i finalisti hanno avuto il privilegio di confrontarsi con due giganti della scena nazionale: il produttore Taketo Gohara (già al fianco di Capossela, Elisa, Negramaro e Verdena) per la ricerca sonora, e la raffinata cantautrice e autrice Amara (Erika Mineo), firma tra le più profonde e spirituali della canzone d’autore italiana.

A completare la rete di supporto umano e motivazionale inoltre, tornano quest’anno i Conductor: artisti ex finalisti del premio che ben conoscono le pressioni del campus. A vestire questi panni saranno La Noce (vincitrice del Premio Nuovo IMAIE 2025) e la cantautrice romana Alice Caronna (Menzione Speciale Club Tenco).

NON SOLO CANZONI

La Sound Village Academy si conferma un incubatore culturale a 360 gradi grazie a un ricco panel di workshop che dal 24 al 31 maggio si sono alternati all’attività di composizione dei sette finalisti. Tra i temi affrontati, la tutela legale con l’avvocato Emanuela Teodora Russo (Presidente di Note Legali) e le sfide del mercato digitale con Francesco Galassi (iCompany / Primo Maggio Roma). Spazio anche al benessere psicologico degli artisti con l’intervento di Flavia Guarino e Michela Galluccio dello sportello “Restart – A Safe Space for Music Minds”.

Il momento più alto sul fronte dell’impegno civile poi, si è avuto grazie alla presenza di Tina Montinaro, presidente dell’Associazione Quarto Savona 15 e vedova di Antonio Montinaro, il capo scorta di Giovanni Falcone. La sua testimonianza incarna la radice più profonda, antimafia e militante, da cui Music for Change è nata, ribadendo la responsabilità sociale della parola e della musica.

Il Quotidiano del Sud.
Music for Change, il futuro della musica d’autore punta al cambiamento

Autore
Quotidiano del Sud

Potrebbero anche piacerti