Musetti chiede solo continuità: "Basta infortuni, è la mia priorità. Voglio tornare vicino a Sinner e Alcaraz"
- Postato il 8 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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Questo 2026 l’è proprio da dimenticare. “Ma nel 2027 voglio tornare a essere dove merito di stare”. In top ten, anzi, in top 5, perché in fondo è lì che era arrivato Lorenzo Musetti prima che una lunga scia di infortuni ne minasse ambizioni, programmi e aspirazioni di crescita. “Ho avuto tanti problemi in questi 9 mesi, e forse quello più scomodo di tutti è stato l’infortunio alla mano che ho subito prima di andare a Miami. Anche l’ultimo all’anulare destro mi ha procurato un bel problema, ma adesso sto meglio, non avverto più alcun fastidio e penso solo a giocare. Per fortuna anche se infortunato alla mano ho potuto allenare tutte le altre parti del corpo, e questo è già un bel segnale, ripensando a quello che ho passato nei mesi precedenti”.
- L'obiettivo di fine stagione: restare sano e giocare
- Nel 2027 pochi punti da difendere: "Se starò bene..."
L’obiettivo di fine stagione: restare sano e giocare
Contro Zhou (giustiziere di Bellucci all’esordio) nel primo pomeriggio italiano di domani per Musetti si prospetta un incrocio probante, ma adatto per provare a rientrare gradatamente alle competizioni a distanza di oltre un mese dal ko. agli US Open contro Sweeny.
“Adesso quello che conta da qui a fine stagione è cercare di ritrovare la continuità perduta. AI risultati guarderò con minore attenzione: il focus principale sarà concentrato sul chiudere l’anno senza altri stop, che è l’unica cosa che conta. Perché quest’anno troppi infortuni hanno frenato la mia crescita, sia a livello di ranking che in campo. Ogni volta mi sono ritrovato a ripartire quasi da zero, o comunque da una situazione difficile, e non è stato il massimo”.
Musetti è passato in 9 mesi dalla top 5 conquistata a Melbourne (dove l’infortunio nel quarto di finale con Djokovic, dove era avanti due set a zero, ha dato il là a tutta la sequenza di stop stagionali) a ritrovarsi fuori dalla top 25 mondiale. Anche se adesso qualcosa potrebbe cambiare, e finalmente a vantaggio del carrarino.
Nel 2027 pochi punti da difendere: “Se starò bene…”
Perché se da qui a fine anno di punti da difendere ce ne saranno comunque abbastanza (725: lo scorso anno, pur di centrare di raggiungere la partecipazione alle Finals, Musetti si lanciò in un autentico tour de force giocando 5 tornei nell’arco di soli 40 giorni), la situazione cambierà drasticamente nel 2027, dal momento che l’anno corrente ha visto Muso totalizzare appena 1.295 punti. “Potrebbe essere d’aiuto a livello psicologico sapere di avere pochi punti da difendere, soprattutto nella seconda parte dell’anno”, ha osservato Lorenzo.
“L’obiettivo però rimane quello di riuscire a lavorare il più a lungo possibile soprattutto durante la fase di preparazione, con grande attenzione alla prevenzione e al rafforzamento fisico generale. Certi problemi che ho accusato quest’anno arrivano da lontano, quindi sarà fondamentale cercare di prevenirli. Per quanto mi riguarda, sono voglioso e motivato a riprendermi quello che mi spetta e so di poter ambire a tornare al punto dove ero quest’anno a inizio stagione”. Crederci è il primo passo per arrivarci.