Muore travolto mentre soccorre un’auto ribaltata sul Gra: vigilante aveva appena finito il turno
- Postato il 4 maggio 2026
- Cronaca
- Di Il Fatto Quotidiano
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Aveva quasi finito il turno di notte e stava per rientrare, ma quando ha visto un’auto ribaltata sul Grande raccordo anulare non ha esitato a fermarsi. Antony Josue, vigilante privato di 35 anni, ha avvisato la centrale operativa e si è avvicinato per prestare soccorso. Pochi istanti dopo è stato travolto da una Mercedes mentre attraversava la carreggiata. Alla guida c’era un ragazzo di 22 anni. L’impatto è stato fatale. L’incidente – come riportato dal Messaggero – è avvenuto intorno alle 5.15, nel quadrante sud di Roma, all’altezza dello svincolo per la Tuscolana. Josue, dopo aver completato i controlli notturni presso alcune aziende – l’ultimo in un cantiere – stava rientrando per riconsegnare l’auto di servizio quando ha notato una Fiat 500 ribaltata al chilometro 40,700 della carreggiata interna.
Via radio aveva segnalato l’accaduto, spiegando che si sarebbe fermato ad aiutare. Anche un secondo vigilante, di un altro istituto, si era fermato per prestare soccorso. I due avevano appena verificato che l’occupante della 500 fosse praticamente illeso quando è sopraggiunta la Mercedes. L’auto ha investito in pieno Josue e, dopo l’impatto, ha tamponato un’altra vettura in transito, ferendo anche i passeggeri a bordo e lo stesso conducente. Sul posto sono intervenute pattuglie della polizia stradale, ambulanze del 118 e i vigili del fuoco. I feriti sono stati trasportati in codice giallo agli ospedali Tor Vergata e Sant’Eugenio. Il giovane alla guida della Mercedes, sotto choc, è stato sottoposto agli accertamenti per verificare l’eventuale assunzione di alcol o droghe ed è stato denunciato per omicidio stradale.
Antony Josue lascia la moglie Shamira e due figli di 5 e 7 anni. “Voleva solo aiutare”, ha raccontato la donna, ricordando l’ultimo saluto prima del turno di notte. “Dovevamo passare il pomeriggio insieme, invece mi hanno chiamato per dirmi che era morto”. I colleghi lo descrivono come una persona disponibile e legata alla famiglia. Lavorava da circa un anno per un istituto di vigilanza e parlava spesso dei suoi figli. Anche il sindacato di categoria sottolinea i rischi del lavoro e invoca maggiori controlli sulle strade per prevenire comportamenti pericolosi alla guida.
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