Muore a 28 anni dopo aver mangiato un boccone di bacon, la famiglia dona gli organi
- Postato il 19 agosto 2026
- Cronaca
- Di Il Fatto Quotidiano
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Aveva 28 anni, due figli e una vita che si è interrotta in pochi minuti, durante un gesto quotidiano come mangiare. Rachele Ferrara è morta dopo sei giorni di agonia la giovane di Capodimonte, nel Viterbese, rimasta soffocata da un boccone di bacon. L’incidente è avvenuto il 13 agosto. La ragazza è uscita in strada chiedendo aiuto: non riusciva più a respirare a causa del cibo che le aveva ostruito le vie aeree.
I soccorritori del 118 sono intervenuti immediatamente e hanno tentato a lungo di liberare le vie respiratorie e rianimarla, ricorrendo anche alle manovre di disostruzione. Trasportata in eliambulanza all’ospedale Santa Rosa di Viterbo, è stata ricoverata in terapia intensiva. Le conseguenze della prolungata mancanza di ossigeno sono state irreversibili. Dopo sei giorni, nella notte, è stata dichiarata la morte cerebrale. Di fronte alla tragedia, la famiglia ha scelto di donare gli organi.
Soffocamento, come riconoscerlo e cosa fare
Il soffocamento da corpo estraneo è un’emergenza nella quale ogni secondo può essere decisivo. Il primo elemento da capire è se l’ostruzione sia parziale o completa. Se la persona riesce ancora a tossire, parlare o respirare, non bisogna cercare di estrarre il boccone con le dita né iniziare immediatamente le manovre di disostruzione: va incoraggiata a tossire e tenuta sotto controllo. Se invece non riesce più a parlare, tossire o respirare, l’ostruzione può essere completa. Bisogna chiamare subito il 112 e, se possibile, chiedere a un’altra persona di farlo mentre si interviene.
Per un adulto o un bambino sopra l’anno di età, la Croce Rossa Italiana indica di alternare fino a cinque colpi decisi tra le scapole e, se non sono sufficienti, fino a cinque compressioni addominali, la cosiddetta manovra di Heimlich. Le manovre vanno ripetute fino all’espulsione del corpo estraneo o fino alla perdita di coscienza. Una regola importante è non infilare le dita nella bocca della persona nel tentativo di cercare il boccone: si rischia di spingerlo ancora più in profondità. Se la persona perde conoscenza, bisogna chiamare immediatamente i soccorsi e iniziare la rianimazione cardiopolmonare, seguendo le indicazioni dell’operatore del 112.
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