Multe per eccesso di velocità: nel 2025 incassati 284 milioni di euro in Italia. E come funzionano le sanzioni prese all’estero?
- Postato il 10 luglio 2026
- Di Panorama
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Boom di eccesso di velocità sulle strade italiane. Nel 2025 i Comuni hanno incassato oltre 284 milioni di euro solo dalle multe date per aver violato i limiti di velocità del Codice della Strada. Più di una sanzione (elevata) su tre riguarda la troppa velocità, secondo un’analisi di Facile.it. E d’estate si registra un’impennata di incidenti. E per chi guida all’estero? Il rischio di una multa è dietro l’angolo: dal 2014 un sistema europeo permette di notificare le sanzioni anche a casa, mesi dopo il viaggio.
Firenze, Bologna e Milano: la classifica dei capoluoghi che incassano di più
Firenze è il capoluogo che nel 2025 ha incassato di più dalle multe per eccesso di velocità, con 19.718.932 euro. Seguono Bologna (9.214.556 euro), Milano (6.948.884 euro), Padova (5.725.268 euro) e Genova (4.883.831 euro). Le prime cinque città hanno raccolto insieme oltre 46 milioni di euro tra autovelox, tutor e altri dispositivi. Chiudono la top ten Palermo, Ravenna, Modena, Treviso e Venezia. Curiosamente Roma si ferma al dodicesimo posto, con 2.308.276 euro. Tra i Comuni non capoluogo, invece, il primato va a Villapiana (CS), con 6.990.889 euro, davanti a Fiumicino (RM, 6.977.786 euro) e Galatina (LE, 5.365.680 euro).
Perché in estate aumentano gli incidenti
I numeri dell’indagine raccontano anche un fenomeno tipicamente estivo: oltre 15 milioni di italiani utilizzeranno l’auto per raggiungere la meta delle vacanze. Un boom di spostamenti che, secondo gli ultimi dati Istat disponibili, si traduce in un incremento degli incidenti: nei mesi di giugno, luglio e agosto sono stati oltre 48mila, con lesioni a persone. Significa il 28% del totale annuo, con un picco nel mese di luglio, quando si sono contati più di 17mila sinistri. E l’eccesso di velocità è una delle cause principali.
Multe all’estero: come funziona il sistema Cross Border
Chi viaggia all’estero non è esente dalle multe. Dal 2014 è attivo nell’Unione Europea il sistema Cross Border, che permette alle autorità dei diversi Stati membri di scambiarsi automaticamente i dati dei veicoli immatricolati all’estero. In pratica, se un automobilista italiano commette un’infrazione in un altro Paese Ue, le autorità locali possono risalire al proprietario del mezzo e recapitargli la sanzione direttamente a casa, con una lettera di contestazione scritta nella sua lingua. Il termine massimo per la notifica è di 365 giorni dall’infrazione: una multa presa, ad esempio, in Francia a luglio 2026 potrebbe arrivare fino a luglio 2027.
Quali infrazioni prese all’estero vengono notificate agli automobilisti italiani
Il sistema Cross Border non si applica a tutte le violazioni, ma solo a quelle considerate più gravi: eccesso di velocità; mancato uso della cintura di sicurezza; passaggio con semaforo rosso; guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti; mancato uso del casco; circolazione su corsie vietate e uso improprio del cellulare alla guida. Un divieto di sosta invece normalmente viene contestato sul posto, solo raramente arriva a casa successivamente. Invece non si perdono i punti sulla patente per infrazioni commesse all’estero. Questo perché il sistema dei “punti” è diverso nei vari Stati; quindi, non ci sono effetti sulla patente italiana se si commette un’infrazione in un altro Paese europeo.
Fuori dall’Unione Europea le regole sulle multe stradali cambiano
Diverso il discorso per i Paesi extra Ue, dove non esiste un sistema unico di recupero delle sanzioni. In questi casi, l’autorità estera risale al proprietario del veicolo tramite la targa e invia una notifica tradotta con le istruzioni per il pagamento o il ricorso. Se non si paga, la pratica può passare all’autorità giudiziaria locale e, con accordi bilaterali, anche a quella italiana, con il rischio di recupero crediti internazionale o pignoramento dei beni.
Auto a noleggio e multe non pagate: cosa sapere prima di partire
Chi viaggia con un’auto a noleggio non è al riparo dalle multe: la notifica arriva prima alla società di noleggio, obbligata a trasmettere i dati del conducente alle autorità locali, che poi inoltra la sanzione al cliente, spesso con spese amministrative aggiuntive previste dal contratto. Nella maggior parte dei casi l’importo viene addebitato direttamente sulla carta usata per il noleggio: meglio quindi leggere bene le clausole prima di partire.
Cosa succede se non si pagano le multe stradali prese all’estero
Per le infrazioni che rientrano nel sistema Cross Border, la riscossione e il pignoramento dei beni sono immediatamente applicabili anche per un cittadino italiano. Per le altre violazioni, il recupero del credito da parte dello Stato estero è più complesso, ma restano valide le sanzioni previste dalla legge locale. Attenzione, infine, a chi ha multe non pagate e sta pianificando un nuovo viaggio nello stesso Paese: le sanzioni non saldate possono essere inserite nei sistemi di scambio dati tra Stati Ue, e le autorità locali possono arrivare a bloccare l’ingresso o l’uscita dal Paese in caso di violazioni gravi o ripetute.