Multe, come cambia il Codice della Strada: sconti fino al 50% e sanzioni raddoppiate
- Postato il 2 settembre 2026
- Di Panorama
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In arrivo la personalizzazione delle multe per automobilisti e motociclisti. La bozza del nuovo Codice della Strada punta a superare la logica dell’importo fisso uguale per tutti e a introdurre un meccanismo che tiene conto del comportamento di chi guida. In pratica, due automobilisti che commettono la stessa infrazione potrebbero pagare cifre diverse: chi ha una condotta corretta potrebbe beneficiare di uno sconto fino al 50%, mentre chi è recidivo o adotta comportamenti pericolosi rischierebbe una maggiorazione che, nei casi più gravi, arriverebbe a raddoppiare l’importo della multa. Il testo dovrà essere approvato dal governo entro il 14 ottobre.
Come potrebbe cambiare il calcolo delle multe con la riforma del Codice della Strada
Il principio è semplice: proprio come succede per i reati, dove le circostanze possono far salire o scendere la pena, anche le multe stradali diventerebbero più «su misura». Il verbale, quindi, non riporterebbe più una cifra fissa e uguale per tutti, ma un importo che potrebbe cambiare a seconda della gravità di quello che è successo, del veicolo usato, di chi era al volante e di come è avvenuta l’infrazione. Già oggi, per esempio, chi provoca un incidente o viene fermato di notte, tra le 22 e le 6, rischia una multa più alta. La differenza, con la riforma, è che questo meccanismo diventerebbe la regola, non più l’eccezione. Cambierebbe anche il numero delle sanzioni: dalle attuali 82 scenderebbero a 21, e gli importi verrebbero arrotondati a multipli di 5 o 10 euro, per renderli più semplici da consultare.
Quando la multa aumenta: dal 10% al raddoppio
Gli aumenti delle sanzioni sarebbero graduali, proporzionati alla condotta: più il comportamento è rischioso, più la multa sale. Si parte con un incremento del 10% per chi commette alcune infrazioni in autostrada, per chi ha già meno di 20 punti sulla patente o per chi ripete lo stesso errore entro cinque anni. Nella stessa fascia rientrano anche i neopatentati che commettono determinate violazioni, chi guida auto molto potenti (oltre 150 kW) e chi è alla guida di autobus o mezzi pesanti.
L’aumento sale al 20% per chi si mette al volante dopo aver bevuto o assunto droghe, oppure per chi causa danni alla strada con la propria condotta. Si arriva al 30% in più se l’infrazione provoca un incidente senza feriti, se si continua a guidare pur avendo esaurito tutti i punti della patente o se si trasportano merci pericolose. La multa cresce del 50% per chi guida con la patente sospesa, con documenti falsi, senza targa o con una targa non regolare, oppure con un veicolo sotto sequestro. Il caso più grave, quello che fa raddoppiare l’importo, riguarda invece chi si mette alla guida senza aver mai preso la patente.
Gli sconti: fino al 50% in meno, bonus per chi usa il casco e le protezioni
Ma c’è anche la possibilità di ottenere riduzioni fino al 50% dell’importo della multa. La novità più rilevante per i motociclisti riguarda proprio questo aspetto: chi indossa determinati equipaggiamenti di sicurezza potrebbe ottenere una riduzione della multa. È un criterio che premia non solo il rispetto della norma violata ma anche il livello di attenzione alla sicurezza dimostrato durante la guida. Resta invece confermato lo sconto già esistente del 30% per chi paga la multa entro cinque giorni dalla notifica, quando non sono previste sanzioni accessorie.
Cosa serve sapere prima che la riforma diventi operativa
Per ora si tratta solo di una bozza. Le associazioni di categoria hanno tempo fino al 13 settembre per proporre modifiche, poi il Ministero avrà un mese per scrivere il testo definitivo, da approvare entro il 14 ottobre. C’è poi una questione pratica da considerare: nella maggior parte dei casi sarà la polizia, al momento del controllo, a stabilire se applicare un aumento o una riduzione. In altre situazioni, invece, sarà l’automobilista a dover dimostrare di avere diritto allo sconto, dopo aver ricevuto il verbale. Su questo aspetto potrebbero arrivare chiarimenti entro la fine dell’iter.