Mr. Europa League l’ha fatto ancora: Unai Emery trascina in finale l’Aston Villa e aggiorna la sua leggenda
- Postato il 8 maggio 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Mr. Europa League l’ha fatto ancora. Tre successi consecutivi con il Siviglia, un’affermazione con il Villarreal e, ora, la finale, la sesta in carriera, raggiunta con l’Aston Villa. Questo lo score senza senso messo a curriculum da Unai Emery alla voce Europa League. Certo, nel mezzo c’è la sconfitta in finale con il Chelsea ai tempi dell’Arsenal, ma il 54enne basco nato sulla foce del Bidasoa, a Hondarribia, dove la Spagna incontra la Francia, ha ribadito ancora una volta il suo status di dominatore della competizione che 17 anni orsono ha pensionato la cara vecchia Coppa UEFA. E nel mirino, ora, c’è anche il record di Giovanni Trapattoni.
- L’Europa come ragione di vita
- La leggenda di Mr. Europa League
- Nottingham ribaltato per tornare ad alzare un trofe
- Destini incrociati
- Trapattoni nel mirino
L’Europa come ragione di vita
“L’Europa per me è molto importante e l’ho ribadito fin dalla mia prima conferenza qui”, ha esordito così Emery nel post semifinale di ritorno vinta contro il Nottingham Forest, ricordando a tutti la centralità delle competizioni europee nella sua visione di calcio. In quattro stagioni in quel di Birmingham, lo spagnolo ha ribaltato i Villains e donato loro la mentalità europea tipica delle sue squadre. Dopo la semifinale di Conference e i quarti di Champions raggiunti, ecco la finale di Europa League.
La leggenda di Mr. Europa League
Ci era riuscito a Siviglia, guidando i lusitani nella storia con le tre affermazioni consecutive tra il 2014 e il 2016. Poi, dopo la delusione Arsenal del ko contro il Chelsea di Maurizio Sarri nel 2019, ancora con il Villarreal nel 2020. Oggi, a sei anni di distanza, la trasformazione dell’Aston Villa è pienamente compiuta. Non che trionfare a Istanbul diventi fondamentale per confermare il feeling con l’Europa, ma la leggenda di Mr. Europa League sembra pronta a scrivere un’altra pagina.
Nottingham ribaltato per tornare ad alzare un trofe
Pagina che andrà a sommarsi a quella con l’inchiostro ancora umido redatta nella notte di Birmingham, con il poker calato in faccia a un Nottingham Forest partito avanti dopo l’1-0 dell’andata e letteralmente surclassato sotto i colpi di Watkins, Buendia e capitan McGinn, scozzese capace di incarnare al meglio l’anima dei Villains.
[iol_placeholder type="social_instagram" id="DYDUPNVFgJ1" max_width="540px"/]I ragazzi in claret and blue non alzano un trofeo importante dalla metà degli anni ’90, quando interpreti del calibro di Gareth Southgate, Alan Wright, Savo Milosevic, Andy Townsend e Dwight Yorke guidati in panchina da Brian Little, sconfissero 3-0 il Leeds e si presero la Coppa di Lega. L’ultima affermazione europea risale invece addirittura al 1982, con il double Coppa Campioni-Supercoppa UEFA.
Destini incrociati
Oggi, resta solo un tassello per tornare a esultare, quello messo in palio il prossimo 20 maggio al Tüpraş Stadium, casa del Besiktas. Di fronte, l’Eintracht Francoforte, che di Europa League/Coppa UEFA ne ha già messe in bacheca due, l’ultima nel 2022 ai rigori contro i Rangers di Glasgow con in panchina quell’Oliver Glasner, che il 27 maggio a Lipsia si giocherà con il suo Crystal Palace un’altra finale, quella di Conference League contro il Rayo Vallecano.
Trapattoni nel mirino
Con l’impresa contro il Nottingham, Emery aggiorna il suo record e mette nel mirino il primato di Giovanni Trapattoni, unico allenatore capace di andare a giocarsi una finale per ben sette volte in carriera. Il tempo è dalla parte dello spagnolo. La priorità al momento però resta quella di tornare a colorare a tinte Villains un trofeo che ha impresso a caratteri cubitali il nome di Unai Emery.