MotoGP Motegi, Marquez critica la gara di kart: "Non siamo qui per giocare, ma per il titolo". Bezzecchi non si vuole arrendere
- Postato il 4 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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Marc Marquez incombe sempre di più nella lotta al titolo 2026: la vittoria a Motegi lo proietta ulteriormente verso il vertice della classifica, al momento occupato ancora da Jorge Martin (oggi secondo) ma con un vantaggio di appena 2 punti. Chi invece si sta gradualmente allontanando, per ora, è Marco Bezzecchi, che però non vuole darsi per vinto.
- Marquez: "Ci sono ancora sei GP, ma noi siamo diventati più costanti"
- "Non siamo qui per divertirci con i kart. Ora devo essere egoista"
- Martin: "Il feeling con l'Aprilia sta migliorando. Ecco perché ho controllato la gara sul finale"
- Bezzecchi: "Devo ritrovare la velocità sin dall'inizio"
- "La gara con Bastianini è stata tosta ma bella"
Marquez: “Ci sono ancora sei GP, ma noi siamo diventati più costanti”
Dopo aver trionfato nella Sprint Race, Marquez ha concesso il bis nella gara lunga del GP del Giappone, oltre ad aver ottenuto la vittoria numero 100 in MotoGP per Gigi Dall’Igna da quando è direttore generale di Ducati Corse. “È stata una gara dura – ha ammesso ai media il pilota di Cervera – in particolare stando dietro a Jorge. Ma quando l’ho superato sono riuscito ad imporre il mio ritmo nonostante mi attaccasse, e gli ultimi due giri sono stati più tranquilli per me. Attacco sempre, ma ci sono gare in cui va meglio. Qui abbiamo lavorato bene, mi sono sentito a mio agio con la moto sin dalla giornata di ieri”.
Marquez non intende fermarsi dopo i 37 punti conquistati in questo fine settimana, anche se il prossimo tracciato in Indonesia in teoria sembra più affine alle Aprilia. Ma intanto lo spagnolo non crede che la lotta al titolo sia una faccenda tra connazionali, ovvero lui e Martin: “Ci sono ancora sei GP da fare e non sono pochi, con molti circuiti diversi tra loro. Noi siamo diventati costanti da Aragon, cercheremo di esserlo ancora”.
“Non siamo qui per divertirci con i kart. Ora devo essere egoista”
Infine il nove volte campione del mondo ha riservato una critica all’insolita gara di kart tenutasi dopo il warm-up, e che ha coinvolto i piloti. Non tutti però: Marquez ha disertato, così come Fabio Di Giannantonio e Johann Zarco. La garetta, vinta per la cronaca da Somkiat Chantra, non ha convinto lo spagnolo, che ai media ha motivato la sua assenza spiegando che se da una parte comprende le necessità di fare spettacolo, dall’altro “non siamo qui per giocare e divertirci sul kart, siamo qui per lottare per un campionato. Per il warm-up abbiamo mandato un sostituto, mi sono beccato un rimprovero ma ora come ora uno deve essere egoista e concentrarsi per dare il massimo nella gare“. Difficile dargli torto.
Martin: “Il feeling con l’Aprilia sta migliorando. Ecco perché ho controllato la gara sul finale”
Jorge Martin prova ancora a tenersi stretta la leadership, sempre più minacciata da Marquez. In gara comunque ha lottato ad armi pari con il rivale, “ed è stato difficile batterlo oggi”, sebbene il pilota Aprilia si sia detto “molto soddisfatto del feeling con la moto” e per il fatto che in gara è stato “quasi perfetto con la guida, precisa e sicura”.
Anche a DAZN ha puntualizzato come il pacchetto fosse quello giusto per trovare il successo, così come le sensazioni sulla moto. “Ma con Marc non puoi mai stare tranquillo, anche se guidi bene. Verso la fine ho pensato a gestire la corsa, ma è proprio lì che mi ha attaccato e quando finisci dietro diventa tutto più difficile”, ha proseguito Martin, che poi ha spiegato di aver puntato più alla gestione sul finale che sull’attacco per una questione di “necessità”, ovvero per il fatto che la benzina stesse finendo. Meglio quindi non rischiare il ritiro dal GP per la moto ferma.
In ogni caso, le Aprilia hanno conquistato il podio limitando i danni, “e ieri abbiamo ottenuto un altro podio e anche il record del circuito”. Martin ha quindi affermato di sentirsi sempre più a suo agio sulla RS-GP oltre a stare meglio con l’avambraccio (“Le terapie stanno facendo effetto, oggi ho corso senza pensarci ed è stato positivo”), e anche lui ha negato che la lotta al titolo si sia ristretta a due: “Marc è sempre forte, la domenica vince dove io ancora devo lavorare per ottenere il successo, ma col tempo ce la farò”.
Bezzecchi: “Devo ritrovare la velocità sin dall’inizio”
Chiudiamo con Bezzecchi, terzo in gara e attualmente nella stessa posizione in classifica, ma ora con un distacco di 49 punti dalla vetta occupata dal suo compagno di squadra. Il riminese sta ritrovando continuità dopo una parentesi quest’anno disastrosa tra incidenti e infortuni senza andare a punti. “Ma Jorge e Marc stanno migliorando e sono più veloci di me in questo momento”, ha ammesso a Sky Sport.
Il fatto è che dopo le varie disavventure fisiche di quest’anno deve ritrovare “non tanto l’esplosività, quanto una velocità sin dalle prime sessioni del weekend, perché prima le cose mi venivano più naturali”. Gli infortuni inevitabilmente lo hanno costretto a dover ripartire quasi da zero e dover rincorrere i diretti avversari, lavorando per migliorarsi di nuovo fine settimana dopo fine settimana.
“La gara con Bastianini è stata tosta ma bella”
Ma Bezzecchi non si dà per spacciato: “È da un po’ di gare che perdo poco ma perdo sempre, ma non sono lontanissimo e devo cercare di restare attaccato con tutto me stesso, e trovare quello che ancora mi manca. Ho comunque dato il massimo e ottenuto il massimo a mio avviso. Questo è stato un podio sudato”, ha quindi affermato riferendosi al duello con un “imbestialito” Enea Bastianini per il terzo posto: “Io stavo migliorando un giro dopo l’altro, ma notavo che lui mi prendeva due decimi al giro. È stata tosta, ma bella”.
Bezzecchi ha inoltre svelato di aver modificato la sua condotta di gara, limitando le accelerazioni che provava per andare forte nelle staccate. Il feeling poi è migliorato “e il gas lo aprivo in maniera più dolce”, ma con Bastianini alle calcagna c’è stato “uno stimolo in più”. E il riminese ha dovuto fare i conti pure con in inghippo legato al sudore che gli impediva la visuale soprattutto “quando mi alzavo nelle staccate”, tanto da non fargli vedere quasi più nulla. “Prima volta che mi succedeva una cosa del genere, ma ci lavoreremo”, ha quindi concluso Bezzecchi.