Morto Natalino Irti, maestro del diritto privato e civile italiano
- Postato il 11 giugno 2026
- Cronaca
- Di Agi.it
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Morto Natalino Irti, maestro del diritto privato e civile italiano
AGI - È scomparso Natalino Irti, maestro del diritto privato e civile italiano. Aveva 90 anni. Nato ad Avezzano nel 1936, Irti è stato giurista, accademico dei Lincei e docente alla Sapienza di Roma, dove ha insegnato istituzioni di diritto privato, diritto civile e teoria generale del diritto.
Nato ad Avezzano il 5 aprile 1936, allievo di Emilio Betti, divenne professore ordinario nel 1968 e insegnò nelle università di Sassari, Parma, Perugia e Torino, dove si formò ulteriormente sotto il magistero di Mario Allara. Nel 1977 fu chiamato alla facoltà di Giurisprudenza della Sapienza, dove insegnò istituzioni di diritto privato, diritto civile e teoria generale del diritto, contribuendo alla formazione di generazioni di studiosi, magistrati, avvocati e operatori del diritto. Alla Sapienza creò una vera e propria scuola che perdurerà dopo la sua scomparsa.
Socio nazionale dell'Accademia dei Lincei, presidente emerito dell'Istituto Italiano per gli Studi Storici e già membro del Consiglio Nazionale Forense, diresse importanti riviste giuridiche italiane.
Il giurista-filosofo e le opere sulla modernità
La sua grandezza non stava solo nella tecnica giuridica ma nella capacità di portare il diritto sul piano filosofico. Opere come 'Nichilismo giuridico', 'Il salvagente della forma', 'Diritto senza verità' e 'La tenaglia' hanno consolidato la sua figura di giurista-filosofo, attento non solo alla struttura degli istituti civilistici ma anche alle trasformazioni profonde della modernità giuridica.
Alla guida dello Studio Legale Irti, che esiste dal 1909, operò nei campi del diritto civile, commerciale e amministrativo, seguendo importanti gruppi finanziari e industriali, casi arbitrali e giudiziari di rilievo e consulenze di primaria importanza. Fu protagonista nel periodo delle privatizzazioni, con un ruolo importante durante quella stagione di profonde trasformazioni nel panorama economico e giuridico nazionale.
Dal 2021 al 2022 tenne la rubrica 'Lo Spettatore' nell'edizione domenicale del Sole 24 Ore un intellettuale che non smise mai di guardare il mondo. Insieme a Massimo Cacciari dirigeva la collana Krisis della Nave di Teseo con cui aveva pubblicato tre libri: 'Elogio del diritto' (con Massimo Cacciari), 'Viaggio tra gli obbedienti' e il più recente 'Sguardi nel sottosuolo'.
Il cordoglio del Consiglio Nazionale Forense
Il Consiglio nazionale forense esprime "profondo cordoglio" per la scomparsa di Natalino Irti, già componente del Cnf, giurista di rango, accademico, avvocato maestro del diritto civile.
"Con Natalino Irti scompare uno dei protagonisti assoluti del pensiero giuridico italiano - afferma il presidente del Cnf Francesco Greco - la sua riflessione ha attraversato il diritto nella sua dimensione più profonda, interrogandosi non solo sugli istituti ma sul senso stesso dell'ordinamento. Ha ridefinito il modo di leggere il codice civile e il diritto privato contemporaneo ed è stato sempre un osservatore attento alle trasformazioni profonde della società. Il Consiglio nazionale forense tutto lo ricorda con gratitudine e reverenza e si stringe al dolore della famiglia", conclude Greco.
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