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Morto il 66enne ricoverato al San Martino per una grave infezione da meningococco

  • Postato il 28 agosto 2026
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  • Di Genova24
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In sintesi

Un uomo di 66 anni ha perso la vita presso l'ospedale San Martino a causa di una grave infezione meningococcica. Il decesso evidenzia la serietà della meningite batterica, una malattia infettiva che richiede diagnosi e trattamento tempestivi. La meningite da meningococco rappresenta una minaccia sanitaria significativa, caratterizzata da progressione rapida e complicanze potenzialmente fatali. Questo caso sottolinea l'importanza della prevenzione attraverso vaccinazione e della consapevolezza dei sintomi critici.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Morto il 66enne ricoverato al San Martino per una grave infezione da meningococco

Genova. È morto l’uomo di 66 anni che era stato ricoverato all’ospedale San Martino per una grave infezione invasiva da meningococco, lo stesso batterio che causa la meningite. A confermarlo è l’Azienda ospedaliera metropolitana che ieri aveva diffuso la notizia.

L’uomo è arrivato in ospedale dopo un arresto cardiorespiratorio legato a un quadro di grave insufficienza respiratoria. Nelle ultime ore le sue condizioni si sono ulteriormente aggravate ed è sopraggiunto il decesso. 

Nel corso degli accertamenti microbiologici era stata rilevata, su campione di broncolavaggio, una significativa presenza di Neisseria meningitidis, e cioè di meningococco. In questo caso il paziente, come spiegava il direttore della clinica di malattie infettive Matteo Bassetti, non ha sviluppato la meningite, ma una forma più insidiosa di infezione legata al batterio: “Si tratta di un paziente privo di milza, immunodepresso, che si era però vaccinato per il meningococco”. 

Sono in corso gli ulteriori accertamenti diagnostici del liquido cefalorachidiano e la determinazione del sierogruppo. Ieri mattina era stata effettuata la segnalazione/notifica per consentire la presa in carico epidemiologica e l’eventuale attivazione delle procedure di tracciatura dei contatti. Ai contatti stretti del paziente è stata somministrata la profilassi come da linee guida.

Autore
Genova24

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