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Morto Gabriele Sabatini: l’allenatore lascia la moglie e due figli a 50 anni. Il passato nel Milan e la nazionale con Totti e Inzaghi

  • Postato il 6 ottobre 2026
  • Di Virgilio.it
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Morto Gabriele Sabatini: l’allenatore lascia la moglie e due figli a 50 anni. Il passato nel Milan e la nazionale con Totti e Inzaghi

Il mondo del calcio piange la scomparsa di Gabriele Sabatini scomparso il 5 ottobre a soli 50 anni. Una notizia che ha sconvolto i tanti che lo hanno conosciuto prima come giocatore e poi come allenatore e soprattutto le tante società che nel corso del tempo ha toccato grazie al suo lavoro. Sabatini nelle ultime settimane era stato costretto al ricovero in ospedale a Pisa e lascia una moglie e due figli.

Chi era Gabriele Sabatini

Nato a La Spezia nel 1976, Gabriele Sabatini ha fatto il suo ingresso nel mondo del calcio approdando al settore giovanile del Milan a 14 anni, un percorso che lo ha portato anche a vestire la maglia della Primavera rossonera. Il suo talento era evidente, centrocampista dai piedi buoni e dall’ottima visione di gioco viene notato anche dagli osservatori della nazionale giovanile. Ma a metterci lo zampino ci pensa la sfortuna con un infortunio alla caviglia che di fatto ha infranto la sua possibilità di fare il grande salto nel calcio che conta. Da quel momento la sua traiettoria cambia e dalle grandi piazze passa alla “provincia” del calcio che lo vedrà vestire le casacche di Pisa, Viterbese, Tempio, Cuneo ma anche Canavese e Valle D’Aosta.

La carriera da allenatore

Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, Gabriele Sabatini ha continuato la sua avventura nel mondo del calcio nelle vesti di allenatore. La voglia di campo non è mai venuta meno e così decide di mettere la tuta e provare a dare il suo contributo dalla panchina che lo ha visto protagonista al MagraAzzurri, al Ligorna, alla Fezzanese e poi ancora alla Tarros Sarzanes e alla Pontremolese. Proprio con il Magra Azzurri la stagione più esaltante quando nel 2017-2018 conquista la promozione dall’Eccellenza alla Serie D.

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L’incrocio con Totti, Nesta e Simone Inzaghi

La carriera dei calciatori, così come di altri sportivi, è fatta di una serie infinita di sliding doors. Sabatini era considerato da tutti come uno dei calciatori più promettenti della sua generazione, le convocazioni nelle nazionali Under 16 e Under 17 ne sono una conferma. E proprio in quelle squadre incontra alcuni dei giocatori che saranno simboli dell’Italia del calcio negli anni a venire visto che nel suo percorso incontra Francesco Totti, Alessandro Nesta, Simone Inzaghi e Domenico Morfeo.

Autore
Virgilio.it

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