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Morte della Venere: la diagnosi dell'IA

  • Postato il 25 settembre 2026
  • Di Focus.it
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In sintesi

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Morte della Venere: la diagnosi dell'IA
La musa del maestro rinascimentale Sandro Botticelli, Simonetta Vespucci, morì a soli 23 anni a causa di una complicanza tumorale: è la "diagnosi" postuma fondata sull'analisi di documenti storici e di cinque opere attribuite al pittore, condotta all'Università Campus Biomedico di Roma.. I sintomi e la diagnosi Simonetta sarebbe stata uccisa dall'espansione di un tumore ipofisario che avrebbe portato allo schiacciamento di un vaso. «Le lettere scambiate tra il suocero Piero Vespucci e Lorenzo de' Medici sugli ultimi giorni di Simonetta descrivono il suo collasso durante un ballo e i giorni successivi segnati da forti mal di testa, allucinazioni, vomito e febbre alta, sintomi compatibili con un tumore ipofisario in rapida espansione», spiega l'autrice del lavoro Domiziana Nardelli. Scartata dunque l'ipotesi di morte per tubercolosi, accreditata dai cronisti dell'epoca.. La nobildonna genovese Simonetta Vespucci (nata Cattaneo, 1453-1476), sposa giovanissima di un lontano cugino del navigatore Amerigo, si ritrovò nella Firenze del Rinascimento emblema supremo di bellezza, corteggiata da Lorenzo il Magnifico, da suo fratello Giuliano de' Medici e da futuri re come Alfonso II d'Aragona. Le cronache la indicano come la musa prediletta di Sandro Botticelli, che secondo gli studiosi l'avrebbe immortalata nella Nascita di Venere (1485), ma anche nella Flora della Primavera (1482) e in altre tele posteriori alla sua morte, continuando a dipingere il suo volto idealizzato. Queste opere immortali sono agli Uffizi. Il museo ha da poco riallestito le sale di Botticelli mettendo a confronto i dipinti che probabilmente hanno davvero il volto di Simonetta.. Segni fatali Gli studiosi hanno usato l'IA per l'analisi di cinque ritratti di Simonetta attribuiti a Botticelli. In uno la modella (che non ebbe figli) stilla latte dal seno. In questo dettaglio, per gli storici parte dell'allegoria, i ricercatori leggono una complicanza del tumore dell'ipofisi, la galattorrea (secrezione di latte). La ricerca affronta anche uno dei tratti estetici più celebrati della Venere: il leggero strabismo, per secoli considerato attributo di bellezza; potrebbe invece essere spiegato dalla compressione tumorale sui nervi cranici che controllano la motilità oculare..
Autore
Focus.it

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