Morta schiacciata da una palma: 12 indagati per la morte di Francesca Testino, sono quasi tutti dipendenti di Aster

  • Postato il 2 aprile 2025
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  • Di Genova24
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Tragedia in piazza Paolo da Novi, donna muore schiacciata da una palma

Genova. Sono 12 gli indagati per la morte di Francesca Testino, la donna di 57 anni morta venti giorni fa sotto il peso di una palma che è crollata in piazza Paolo Da Novi.

Si tratta per la maggior parte di tecnici dipendenti o ex dipendenti di Aster, l’azienda del Comune di Genova che si occupa fra l’altre cose della manutenzione del verde, attraverso il settore ‘Aster Verde’. Due invece sarebbero consulenti esterni.

I dodici indagati – l’accusa per tutti è omicidio colposo – hanno ricevuto gli avvisi di garanzia in queste ore. Il prossimo passaggio da parte del pubblico ministero Fabrizio Givri sarà la fissazione dell’autopsia sul corpo di Francesca Testino, per poi finalmente consentire ai famigliari di celebrare il funerale. I tempi lunghi per le iscrizioni nel registro degli indagati sono stati dettati in particolare dalla necessità di esaminare il complesso organigramma dell’azienda che i carabinieri forestali hanno depositato in procura nei giorni scorsi.

L’altro passaggio decisivo sarà quello di affidare una consulenza tecnica per stabilire le cause del cedimento della pianta. Quello che le indagini dovranno stabilire è se i tecnici che hanno visto e monitorato la palma negli scorsi anni hanno agito correttamente. La palma era stata classificata correttamente dal punto di vista del rischio? Le segnalazioni arrivate da cittadini e municipio sono state prese in considerazione? Per il monitoraggio sono stati utilizzati metodi e strumenti adeguati?

I controlli: a maggio su richiesta del Municipio e l’ultimo monitoraggio a settembre

Dalle carte del municipio Medio Levante sequestrate dai carabinieri forestali dopo la tragedia è emersa fra le altre cose una segnalazione inoltrata ad Aster verso la fine di aprile del 2024. La richiesta di un controllo sullo stato della palma era arrivata sui social da un cittadino preoccupato e inoltrata ad Aster Verde. La risposta era arrivata il 3 maggio 2024: “Non si rileva nessuna criticità fito-statica” avevano scritto i tecnici dell’azienda. 

Poi, come noto un monitoraggio programmato era stato eseguito il 20 settembre 2024. La palma crollata in piazza Paolo da Novi era in classe di rischio C, quindi non a rischio imminente (rischio D). Tuttavia anche il rischio C, hanno spiegato da Aster, è suddiviso in tre livelli – giallo, arancione e rosso – e la palma era una classe C “rossa”. Il rischio C non consente l’intervento di abbattimento o taglio in urgenza, specialmente in un caso come quello di piazza Paolo da Novi, posta sotto vincolo della Sovrintendenza, ma il livello “rosso” aveva spinto Aster a inserire nel tronco una strumentazione chiamata “inclinometro” che, come dice lo stesso nome, serviva a misurare le variazioni nell’inclinazione del fusto. Secondo l’ultima rilevazione fatta a settembre 2024 non risultavano parametri che indicassero un rischio nel breve tempo. In sostanza un movimento c’era stato ma era stato considerato “irrisorio”.

Autore
Genova24

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